Il big bang dello yen che rilancia Tokyo - di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://static.internazionale.it/assets/img/authors/88.jpg"Abenomics", la politica economica del primo ministro giapponese Shinzo Abe, sta rivoluzionando la teoria economica. Dietro la guida del nuovo governatore Haruhiko Kuroda, la Banca del Giappone ha lanciato una sorta di big bang monetario. Imitando la strategia che la Riserva federale Usa segue dal 2008, ha annunciato un ambiziosissimo programma di espansione monetaria. Eccone i dettagli: aumento della base monetaria da 135 mila miliardi a 270 miliardi di yen entro marzo del 2015; un fiume di denaro con cui la banca acquisterà i titoli obbligazionari del debito pubblico, non solo quelli a breve ma anche quelli a lungo termine.
A venderli saranno le banche giapponesi che in cambio riceveranno contante, tanto contante, abbastanza per far ripartire l'economia, questo uno degli obiettivi del piano.
Non ci troviamo in presenza di una politica monetaria da elicottero, quella in cui i soldi vengono letteralmente gettati a pioggia sull'economia, ma di una strategia ad alto rischio, che mira a far uscire il Giappone da un ventennio di deflazione. La Banca centrale acquisterà una grossa fetta del debito pubblico facendolo così scendere. Questo debito gonfierà il bilancio della banca. Si parla di un aumento mensile di circa l'1 per cento del Pil nel 2013 e dell'1,1 per cento nel 2014, il doppio del tasso di aumento mensile registrato dalla Riserva federale negli ultimi anni a causa di questa politica. Il  debito rimarrà però parcheggiato, non assorbito e prima o poi dovrà essere ripagato. E questo potrà avvenire solo se il big bang monetario funzionerà, se cioè l'economia ricomincia a crescere e le entrate fiscali a salire. Da dove proviene tutto questo denaro? La Banca centrale del Giappone lo stamperà, come hanno fatto negli Usa. E come tutti sanno questa politica è rischiosa perché inflaziona l'economia.
Ma con una deflazione ventennale e con i prezzi non alimentari fermi dal 1997, l'obiettivo è far gravitare l'inflazione attorno al 2 per cento, valore funzionale al buon andamento dell'economia. E qui sta il vero pericolo: mantenere sotto controllo le spinte inflazioniste evitando che la crescita dei  prezzi sfugga di mano. Questo scenario produrrebbe un aumento del costo delle importazioni ed una fuga di capitali.
Per ora Abenomics funziona: il Nikkei è salito del 2,2 per cento, l'interesse sulle obbligazioni di Stato decennali è sceso allo 0,44 per cento, ai minimi del 2003 e lo Yen si è svalutato sul dollaro arrivando ad un tasso di 92,9 yen per un dollaro.
http://www.caffe.ch/stories/numeri/42725_il_big_bang_dello_yen_che_rilancia_tokyo/

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