" I tassi in euro aiutano l'industria tedesca" di Loretta Napoleoni
Guerra a colpi di finanziamenti nel settore europeo dell'auto. La Volskwagen sta guadagnando grosse fette di mercato, sottraendole alle concorrenti francesi ed italiane, grazie ai tassi d'interesse tedeschi più bassi. Si tratta di una situazione peculiare, impensabile fino a qualche anno fa, che le permette di offrire ai clienti vendite rateizzate a tassi anche pari a zero. È questa una delle conseguenze inaspettate della crisi dell'euro, la frammentazione dell'industria automobilistica. Tutti i produttori tedeschi, come Basf o Linde, hanno accesso al credito ad un tasso molto più basso che nel resto d'Europa, pari a quello ufficiale della Banca centrale europea, 0,75 per cento, più l'1,9 per cento. Gli industriali italiani invece pagano il 4,2 e quelli spagnoli 4,65 sopra il tasso della Bce. Ciò permette al Made in Germany di essere competitivo anche nel resto del mondo.
Gli alti costi del denaro ormai strangolano l'industria automobilistica della periferia ed anche quella francese. La Peugeot, il secondo più grosso produttore di vetture in Europa dopo la Volkswagen, e stata declassata dalle società di certificazione proprio a causa delle serie difficoltà relative al credito, che hanno contribuito al crollo delle sue vendite in Francia, Spagna ed Italia.
La Volkswagen ha anche sviluppato una sua banca che dal 2008 in poi ha raddoppiato l'ammontare dei deposti a risparmio raggiungendo i 24,3 miliardi di euro. Proprio perché la Germania viene percepita come la nazione rifugio dei risparmi in euro degli europei, e quindi beneficia di un flusso di denaro continuo in entrata, la banca della Volkswagen può offrire sui depositi tassi bassi intorno, al 1,6 per cento. Tutto ciò le permette di finanziare le vendite delle vetture a tassi ben più bassi di quelli offerti dai concorrenti europei ed anche giapponesi. La Volkswagen ormai vende in Europa più di un terzo delle proprie auto con un programma di finanziamento, si tratta di un aumento del 20 per cento rispetto a tre anni fa.
La banca della Renault ha lanciato solo quest'anno un programma per attirare i depositi a risparmio, mentre la Peugeot ha pianificato di farlo non prima del 2013.
La crisi dell'euro non è più monetaria e finanziaria, ma sta discriminando a favore dell'industria tedesca e a danno di quella della periferia, esattamente quello che si voleva evitare con la creazione dell'Europa Unita.
Fonte: www.caffe.ch