Allarme in Ticino per il traffico di preziosi: "Troppi compro oro"

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.comproorosoldisubito.it/immagini-dinamiche/quotazione-oro.jpg" Il rischio c'è, eccome. Arriva da chi compra oro fissando appuntamenti con i clienti negli hotel, senza dare una ricevuta, senza chiedere nulla, pagando cash e poi sparendo nel nulla. Non sai chi sono e da dove vengono". Marco Kneubühler, con oreficeria e laboratorio nel Sopraceneri, è stato fra i primi a denunciare i pericoli del traffico di oro, di quel commercio che recentemente in Italia ha portato a chiudere un'inchiesta con oltre cento persone coinvolte (non necessariamente indagate), che avrebbero raccolto catenine, collane, bracciali e anelli, per poi portarli clandestinamente, almeno questo sostiene l'accusa della magistratura di Arezzo, a Chiasso per fonderli e trasformarli in lingotti. A capo di questo traffico, per gli inquirenti, ci sarebbe Petrit Kamata, titolare di un'azienda nel Mendrisiotto. Per ora non ci sono per lui riflessi giudiziari né in Ticino e neppure a livello federale, come precisano al Caffé la Procura ticinese e ilMinistero pubblico della Conferazione.
"Noi - aggiunge ancora Kneubühler -abbiamo un problema: in Svizzera è stata abolita la legge che regolava questo mercato. Oggi, in linea teorica, tutti possono vendere e acquistare oro. E questo ha fatto cadere ogni garanzia".  In Italia, sebbene la legislazione sia più rigida, il fenomeno dei "comproro", che conta 28 mila negozi e un giro d'affari di 14 miliardi di euro, è ormai sfuggito di mano alle autorità. Come hanno spiegato gli investigatori della Finanza, il 12 per cento del mercato è finito in mano alla criminalità organizzata. Quello che un tempo era solo un forte sospetto, s'è trasformato dunque in una certezza.
Che il pericolo sia arrivato in Ticino s'è capito già un anno fa, quando il magistrato di Como Mariano Fadda aveva tirato i fili di un contrabbando da 90 milioni di euro, ancora una volta preziosi che avevano passato la dogana con gli "spalloni" di valuta e diretti nelle fonderie ticinesi. Operazione facile? "Affatto. Intanto quando ti rivolgi a una fonderia devi fornire tutti i documenti sulla provenienza dell'oro e poi devi sottostare a precise regole antiriciclaggio con controlli costanti da parte delle autorità", spiega Valeria Perusin di "Compro oro in euro", azienda con negozio a Massagno e sedi in tutta Europa: "Noi in Ticino, anche se non è affatto obbligatorio, chiediamo i documenti, forniamo preventivi validi per 24 ore. Ciò per offrire una garanzia al cliente. Alcuni che hanno venduto i loro oggetti preziosi in hotel a compratori occasionali ci hanno detto che non lo faranno più: il negozio è un punto fermo, se qualcosa non va noi siamo qui".
Il business ha avuto una impennata l'anno scorso, quando l'Italia ha registrato alla frontiera con la Svizzera passaggi regolari di 100 tonnellate d'oro. Se questa è la crifra ufficiale, quante tonnellate clandestine sono arrivate? "La zona di Chiasso è una zona calda, si lavora molto con gli italiani", nota Kneubühler: "Ma quando vai in fonderia devi compilare diversi moduli, avere una buona reputazione e la fedina legale pulita, e naturalmente devi accertare l'origine dell'oro che porti a lavorare".m.sp.
Autore: MAURO SPIGNESI
Fonte: http://www.caffe.ch/stories/cronaca/41241_troppi_compro_oro/

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