Hong Kong, test sulle banche in previsione di una fuga di capitali

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

L’autorità monetaria di Hong Kong (HKMA) sta imponendo alle banche locali di sottoporsi ad una serie di stress test. L’obiettivo dei regolatori asiatici è di comprendere se il sistema finanziario locale sia o meno sufficientemente solido da riuscire a resistere ad un eventuale massiccia fuga di capitali (in termini di depositi). Lo scenario adottato nella simulazione è infatti un outflow di 700 miliardi di dollari di Hong Kong (90 miliardi di dollari americani). Norman Chan, amministratore delegato della HKMA ha d’altra parte di recente messo in guardia sulle conseguenze di un futuro aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti: «Se saliranno, mi aspetto una notevole uscita di liquidità dal nostro sistema, pari a circa gli stessi 640 miliardi che sono arrivati tra la fine del 2008 ed il 2009 in seguito alla crisi finanziaria».

L’istituto - che, di fatto, svolge il ruolo di banca centrale nel territorio cinese - ha anche chiesto alle banche di limitare la quantità di crediti erogati a cittadini ed imprese: si mantengono alte infatti le preoccupazioni legate all’aumento esponenziale del flusso di prestiti registrato negli ultimi anni e alla crescita dei prezzi nel settore immobiliare. Nei primi tre mesi dell’anno il totale dei capitali concessi dalle banche è cresciuto del 30%, rispetto allo stesso periodo del 2010 (ed in particolare quelli erogati in valuta estera, soprattutto dollari, sono aumentati del 54%).

Lo scorso mese, inoltre, lo stesso organismo di vigilanza ha voluto vagliare la capacità dell’industria bancaria locale di far fronte ad un eventuale peggioramento della situazione debitoria dell’Eurozona. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post