Grecia, brutte notizie per i creditori la svalutazione sui titoli arriva al 70%

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts4.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1504039410651&id=e2fc517e427df3174eb7dc6badd87b7eBrutta sorpresa per i creditori di Atene. Le svalutazioni sui titoli ellenici da essi detenuti potrebbero sfondare la soglia del 70% con l'operazione di "debt swap".

«Parliamo di perdite per i creditori superiori a quelle previste a luglio», ha detto il ministro delle finanze, Evangelos Venizelos, al parlamento di Atene. «Si parla di un taglio del 50% sul valore nominale ed una perdita sul valore netto attuale di oltre il 70%». Nonostante quindi l'apparente ottimismo diffuso in vari ambienti Ue sul tanto atteso accordo fra il governo greco ed i creditori privati, la distanza fra le due parti diventa più profonda.

Inoltre, stenta ancora a concretizzarsi ad Atene l'intesa fra il ministro del Lavoro greco, Giorgos Koutroumanis, e i rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce) per cercare una soluzione alla cruciale questione del lavoro e della riduzione dei suoi costi. E lunedì, come ha dichiarato Venizelos, ci sarà una nuova riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo proprio per cercare di trovare una soluzione al problema greco. Troika ed Atene sembrano essersi ancora più allontanate nelle ultime 24 ore, tanto che ieri mattina, all'ultimo momento, è stata cancellata la riunione in programma fra Koutroumanis e la troika. D'altra parte, però, c'è da registrare la presa di posizione di Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo e premier del Lussemburgo, il quale ha detto di aspettarsi che la Grecia trovi un accordo con i creditori privati per il taglio del debito ed ha aggiunto di non vedere la necessità di un commissario europeo che vigili sull'applicazione delle riforme concordate, come ventilato nei giorni scorsi dalla Germania.

Sulla stessa lunghezza d'onda, il ministro dell'Economia francese, François Baroin, secondo cui un accordo tra il governo greco e i creditori privati per riportare il debito di Atene al «120% o 125%» del Pil dovrebbe essere raggiunto «entro la fine della settimana». L'accordo – ha detto Baroin – potrebbe prevedere un tetto meno rigido al rapporto debito/Pil rispetto a quello chiesto al Fmi, che era del 120%.

Nell'incontro fra Koutroumanis e la troika, che sembra sia stato rinviato a domani, si dovevano affrontare i tre punti più spinosi sui cui insistono i rappresentanti dei creditori della Grecia: le modifiche al contratto nazionale del lavoro, la riduzione dello stipendio minimo garantito e l'abolizione della 13.ma e della quattordicesima mensilità nel settore privato. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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