Generali, c'è un nuovo capitolo della polemica Della Valle-Geronzi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Per il presidente delle Generali Cesare Geronzi è tutto chiaro e scritto in bilancio, mentre Diego Della Valle invita a fidarsi solo dell'amministratore delegato Giovanni Perissinotto e non delle «stupidaggini» che vengono dette in questi giorni. In ogni caso il patron della Tod's invita a «non fare film» sulle possibili conseguenze in Mediobanca dello scontro in corso nella principale partecipata.

Il nuovo capitolo delle polemiche al vertice della compagnia passa per il valore dell'opzione a vendere in mano a Ppf nell'alleanza siglata nel 2007 con il Leone nell'Europa dell'Est e per le possibili ripercussioni in Piazzetta Cuccia dello strappo del vicepresidente Vincent Bollorè, che si è astenuto sul bilancio 2010 della compagnia.

«Fidatevi solo di quel che dice Perissinotto. Le Generali sono una società seria, non badate alle stupidaggini che sentite dire in questi giorni in modo irresponsabile», afferma della Valle, interpellato su Generali-Ppf.

Da parte sua Geronzi non intende fornire indicazioni sul tema: «Data la chiarezza della situazione, non ritengo che ricorrano i presupposti per una mia dichiarazione» scrive il banchiere romano ai consiglieri indipendenti eletti nella lista di Assogestioni, indicando che c'è tutto nel bilancio, presto pubblico . Cesare Calari, Carlo Carraro e Paola Sapienza gli avevano chiesto di rettificare le indicazioni sbagliate date da Bollorè nell'intervista che ha provocato la sollevazione dei consiglieri e degli azionisti italiani del Leone. Per i tre economisti l'impegno previsto per Generali verso Petr Kellner, nel caso in cui il socio e consigliere ceco esercitasse l'opzione a vendere alla compagnia il suo 49% in Generali-Ppf, è molto inferiore a 3 miliardi indicati dal vicepresidente francese.( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Marcello Merlo

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