GB, Lloyds taglierà altri 570 posti di lavoro

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/_media/images/immagini/lloyds.jpgAntonio Horta-Osorio, il nuovo amministratore delegato di Lloyds Banking Group, ha annunciato ieri un piano per tagliare 570 posti di lavoro. Al contempo, prevede di ricorrere all’utilizzo di 600 figure professionali in outsourcing. Una notizia che non può che alimentare il malcontento generale che serpeggia nel Paese contro il sistema finanziario nel suo complesso. Le banche sono infatti considerate non solo tra le principali responsabili della crisi finanziaria, ma i loro dirigenti sono stati accusati di cinismo e di ingratitudine, dal momento che il sistema si è retto solamente grazie ai capitali pubblici. E, in cambio, ha “restituito” debiti, premi scandalosi ai suoi dipendenti e piani di contenimento dei costi che spesso si sono tradotti in raffiche di licenziamenti.

 

Complessivamente, dall’inizio della crisi originata dall’esplosione della bolla “subprime” - e soprattutto da quando è stata portata a termine l’acquisizione di HBOS - il numero di posti di lavoro che sono stati tagliati è arrivato a rasentare quota 27 mila. L’ultima emorragia occupazionale, ha spiegato la stessa banca, si concentrerà nei settori retail, assicurativo e nella stessa divisione responsabile delle risorse umane. Mentre i lavoratori in outsourcing proverranno dalla iPSL, joint venture costituita dieci anni fa dalla stessa Lloyds insieme a Barclays e ad Unisys.

 

Il piano strategico ordinato da Horta-Osorio non è andato giù ai sindacati inglesi. La sigla Unite, per bocca del dirigente David Fleming, ha sottolineato che «solo due settimane fa l’istituto, il cui capitale è supportato dai contribuenti, ha annunciato profitti per 2,2 miliardi di sterline. La decisione di operare nuovi licenziamenti dimostra chiaramente la totale incapacità di Lloyds di comprendere come tale performance sia frutto del lavoro dei suoi dipendenti». Per questo il sindacato ha fatto sapere di volersi «opporre fermamente» al programma della banca. ( Fonte: www.valori.it)

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