GB, +0,5% per i prezzi delle case a marzo
I dati diffusi da Nationwide Building Society - la seconda società erogatrice di mutui in Gran Bretagna – sembrano segnalare un'inversione di tendenza per un comparto immobiliare da tempo stagnante. Nel solo mese di marzo, infatti, i prezzi sono saliti dello 0,5%. L'indice trimestrale, solitamente considerato più attendibile, mostra alla fine di marzo un +0,6% in tutto il territorio nazionale, ma con aumenti dei prezzi pari almeno all'1% in 8 regioni su 13. A guidare la classifica sono Yorkshire e Humberside con un +3,4%, mentre nella capitale gli aumenti si sono attestati al 2,3%. Il prezzo medio per una casa nel Regno Unito, comunque, si attesta sempre sulle 164 mila sterline, solo lo 0,1% in più rispetto a un anno fa.
Ma si tratta di dati che vanno presi con le pinze. Nicholas Ayre, dirigente di Home Fusion, è categorico: «Non si è mai visto un aumento dei prezzi meno rappresentativo delle condizioni del settore». Smentisce così il moderato ottimismo di Robert Gardner, capo economista di Nationwide, che - pur senza dare certezze in merito - auspica l'inizio imminente di una «forte ripresa» nei prezzi immobiliari. Di fatto, queste tendenze vanno collocate nel contesto di un recupero post-crisi che rimane piuttosto lento. E la domanda di immobili resta debole, per vari fattori. Disoccupazione in primis: nell'ultimo trimestre del 2010 era al 7,9% (un dato piuttosto alto per gli standard d'oltremanica) e pesava soprattutto sui giovani. Nel frattempo, il governo incrementa le tasse per risanare il debito pubblico, impennatosi per i costi del salvataggio delle banche. Aumenta anche il costo della vita e – prima o poi – riprenderanno quota anche i tassi d'interesse, abbassati a più riprese a seguito della crisi economica. Le transazioni immobiliari, quindi, nel 2011 sono destinate a rimanere moderate: motivo per cui è prevedibile che i prezzi restino stabili o in moderato calo. ( Fonte: www.valori.it)