Francia, commissione d’inchiesta sui prestiti “tossici”
I deputati francesi hanno deciso ieri di istituire una commissione d’inchiesta parlamentare, alla quale sarà conferito il compito di indagare sui prestiti “tossici” contratti dalle amministrazioni locali negli anni precedenti all’esplosione della crisi globale. La decisione è stata assunta all’unanimità dalla commissione Finanze dell’Assemblea Nazionale, che ha così accolto la richiesta di un deputato socialista, Claude Bartolone.
Quest’ultimo ha spiegato che al nuovo organismo sarà chiesto di studiare «le condizioni alle quali le linee di credito, i finanziamenti strutturati, così come altri prodotti pericolosi sono stati concessi dagli istituti di credito alla collettività. Ovvero non solo alle amministrazioni ma anche alle imprese pubbliche locali». La commissione dovrà anche fornire un quadro dettagliato del fenomeno, e precisare l’impatto che esso avrà anche in futuro sui conti degli enti coinvolti.
Da parte sua, la Corte dei Conti, nei suoi rapporti pubblici del 2009 e del 2010, ha stigmatizzato la scarsa trasparenza dei contratti siglati dalle banche e dagli amministratori territoriali. Nel febbraio scorso, inoltre, il dipartimento di Seine-Saint-Denis ha annunciato l’intenzione di denunciare tre istituti di credito per non aver fornito informazioni adeguate sui prestiti, il che non ha consentito ai suoi responsabili di comprendere del tutto la loro natura. In alcuni casi i tassi di interesse applicati sono passati nel giro di qualche anno dall‘1,47% al 24,2%. Per questo se ne chiede il totale annullamento.
( Fonte: www.valori.it)