Citigroup ammette l’attacco degli hacker
Come anticipato nei giorni scorsi dal quotidiano inglese Financial Times, il colosso bancario americano Citigroup ha dovuto aprire un nuovo fronte nei giorni scorsi. Non si tratta né di bad loans, né di lobbying per scongiurare giri di vite troppo duri sul sistema finanziario statunitense. Stavolta a mettere in crisi l’istituto di credito è stato il sistema informatico.
Un gruppo di hacker è infatti riuscito ad introdursi tra le maglie digitali del portale di Citi, prelevando i dati relativi ad alcuni clienti titolari di carte bancarie. A confermare la notizia sono stati questa mattina gli stessi dirigenti newyorkesi, che hanno comunque tentato di gettare acqua sul fuoco, spiegando come - secondo i primi controlli effettuati - il numero di persone colpite dall’intrusione appaia in realtà contenuto: non dovrebbe superare l’1%. Va detto però che lo stesso gruppo bancario ha dovuto ammettere di non essere ancora in grado di fornire cifre precise.
«Nel corso di un monitoraggio di routine, abbiamo recentemente scoperto accessi non autorizzati ai conti online», si è limitato a dichiarare l’istituto in un comunicato diffuso via e-mail. Non è chiaro neppure in quale modo gli hacker siano riusciti ad eludere il sistema di controlli. Secondo la banca, tuttavia, i pirati informatici non sarebbero riusciti a carpire alcuni dati fondamentali dei clienti: i codici di accesso, le date di nascita, e i codici di sicurezza delle carte.
( Fonte: www.valori.it)