Exor, la strategia di John Elkann
Il "modello" per il futuro di Exor è la strategia di Warren Buffett: per il Financial Times il presidente John Elkann ne ha preso la guida con «l'intenzione d farne una sorta di Berkshire Hathaway», la holding del finanziere americano, tra i primi investitori al mondo.
La «cassaforte» della famiglia Agnelli guarda ad uno scenario senza confini, «vuole crescere negli Stati Uniti ed in Asia», ha «una capacità di investimento da un miliardo»: è la prospettiva che John Elkann, presidente anche di Fiat, ha descritto al quotidiano finanziario londinese. Che gli dedica una ampia intervista-ritratto».
Il «rampollo» degli Agnelli, «l'erede inatteso che ha salvato i gioielli di famiglia», e che a 34 anni è «una figura sempre più importante del business globale», indica l'obiettivo di crescere nel mondo. E risponde alle polemiche sul rischio che la conquista di Chrysler porti ad un trasferimento del Lingotto (o della quotazione in Borsa) negli Stati Uniti. «Andare all'estero non significa che quello che c'è in Italia si riduce. Fiat è un grande esempio di come una società italiana possa crescere all'estero e accettare la sfida dei mercati mondiali. Per quanto uno sia orgoglioso delle sue radici questo non dovrebbe essere un freno per la crescita».
Nel contesto di una strategia di crescita, dice Elkann, Exor potrebbe diluire la quota del 30% in Fiat. L'accordo con Chrysler, che per l'ad Sergio Marchionne potrebbe portare ad una fusione con Fiat «entro due o tre anni», per Elkann «aprirà opportunità per Exor». Che ha asset per nove miliardi di euro, ed un miliardo da investire che potrebbe anche aumentare reperendo nuove risorse da eventuali dismissioni. Come per Alpitour qualora, dice Elkann, «si presentasse una buona occasione».(m.c.)
Fonte: www.gazzettadelsud.it)