Dexia, finalizzata una parziale nazionalizzazione

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201109/dexia.jpgNon la chiamano espressamente “nazionalizzazione”, ma si tratta proprio di questo.
Lo Stato francese e la Cassa dei Depositi (CDC) hanno deciso ieri di porre sotto il loro controllo la DMA, ovvero la divisione di rifinanziamento di Dexia.
Ciascuno dei due soggetti entrerà nel capitale della società con il 30%, mentre un altro 35% resterà in mano a Dexia Credit Local (l’ultimo 5% andrà alla Banque Postale).

In termini concreti, ciò equivarrà alla statalizzazione parziale di un asset colmo di rischi, dal momento che su un portafoglio di prestiti del valore complessivo di 77 miliardi di euro, le linee di credito considerate a rischio sono pari a 10 miliardi.
Ma ciò che ci si domanda è se l’operazione sarà in grado di risolvere almeno in parte i problemi delle amministrazioni locali francesi.
Migliaia di comuni, dipartimenti e altri enti hanno infatti contratto debiti “tossici” per miliardi di euro e si trovano ora costretti a pagare tassi altissimi. Secondo quanto riportato dalla stampa transalpina, la nazionalizzazione potrà risolvere solo parzialmente il problema.


Quanto ai dipendenti della banca, 1.300 persone, non è chiaro il loro destino.
Si prevedono trasferimenti e ricongiunzioni alla banca “madre” di DMA. Ma nulla ancora è stato contrattualizzato.  ( Fonte: www.valori.it)

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