Cina, nuovi prestiti in forte rallentamento a febbraio

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/_media/images/immagini/china%20banks.jpgIl volume dei nuovi prestiti accordati nel mese di febbraio dalle banche cinesi a cittadini ed imprese è diminuito a quota 535,6 miliardi di yuan (58,47 miliardi di euro). Si tratta di un deciso declino rispetto al primo mese del 2011, il che non potrà che far sorridere le autorità cinesi. Queste ultime, infatti, da tempo sono preoccupate per un possibile surriscaldamento dell’economia locale, con il conseguente rischio di crescita di bolle speculative. Per questo sono state prese negli anni scorsi numerose misure atte a contenere il flusso di crediti in uscita dal sistema bancario, ovvero la “benzina” che alimenta la corsa cinese.

 

Le cifre, inoltre, risultano inferiori alle stesse aspettative degli analisti: un gruppo di 13 esperti intervistato nei giorni scorsi dall’agenzia Dow Jones aveva ipotizzato un totale meno lontano da quello di gennaio, quando erano stati raggiunti i 1.040 miliardi di yuan (117 miliardi di euro). «A questo punto è possibile pensare che la politica monetaria nella seconda economia del mondo vada normalizzandosi», ha spiegato all’agenzia France-Presse Tim Condon, analista del gruppo ING.

 

Lo scorso anno le banche cinesi hanno concesso prestiti per 7.950 miliardi di yuan, sforando nettamente l’obiettivo massimo indicato dal governo di Pechino, che era pari a 7.500 miliardi. Di conseguenza, la massa monetaria misurata attraverso l’aggregato M2 è aumentata del 15,7% in un anno. Il che, a sua volta, ha contribuito a spingere al rialzo anche il tasso di inflazione, che nello scorso febbraio è stato pari al 4,9%: anch’esso al di sopra del tetto prefissato. ( Fonte: www.valori.it)

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