Corea, famiglie indebitate: stretta sui prestiti bancari
I regolatori finanziari della Corea del Sud hanno pianificato un nuovo giro di vite sui ratio di capitalizzazione delle banche locali. In particolare, la stretta sarà imposta sulla quantità di liquidità accantonata in rapporto al volume delle linee di credito accordate. Si tratta di una manovra attraverso la quale il governo punta a porre un argine ai debiti che stanno contraendo in modo sempre più preoccupante i cittadini della quarta più importante economia asiatica.
Il Financial Supervisory Service, organismo che vigila sul sistema finanziario coreano, sarà inoltre dotato di poteri tali da monitorare in modo più attento i prestiti erogati dal sistema bancario. Ad annunciarlo è stato ieri il numero uno dell’istituto, Know Hyouk Se, nel corso di un forum tenuto a Seul. Ma non sono stati rivelati dettagli concreti in merito.
L’indebitamento delle famiglie della Corea del Sud è cresciuto continuamente negli ultimi otto trimestri, raggiungendo alla fine di marzo il livello record di 801.400 miliardi di won (746 miliardi di dollari). «Per ora non riteniamo che sussista il pericolo di un deterioramento della qualità di tali crediti», ha spiegato Know. Ma è chiaro che la preoccupazione delle autorità è proprio legata alla possibilità che un’eccessiva esposizione dei cittadini possa di colpo provocare un’ondata di insolvenze, che provocherebbe a sua volta un potenziale terremoto nel sistema finanziario locale. Soprattutto, si chiederà alle banche di andare incontro alle esigenze di quei clienti che dovessero vedere incrementare l’ammontare delle rate dei loro debiti. ( Fonte: www.valori.it)