Titoli gonfiati, Morgan Keegan patteggia 210 milioni di dollari
La banca d'investimento del Tennessee Morgan Keegan ha accettato di sborsare 210 milioni di dollari per chiudere una contesa aperta dalla Sec, dai procuratori generali di cinque diversi Stati e dalla Financial Industry Regulatory Authority. L'accusa – che riguarda il periodo compreso fra il mese di gennaio e il mese di giugno del 2007 – era quella di aver frodato gli investitori di cinque fondi obbligazionari, gonfiando il valore dei titoli legati ai mutui e ignorando volontariamente le valutazioni inferiori elaborate da fonti esterne. Come parte dell'accordo, a Morgan Keegan è stata interdetta per due anni l'offerta di proprietary funds; un business che, in ogni caso, era già stato abbandonato nel 2008.
Si tratta dell'ennesimo capitolo dell'ondata di patteggiamenti con cui la Sec sta concludendo svariate indagini legate all’esplosione della crisi finanziaria. E si stima che, con questo, il totale dei rimborsi raggiunga la ragguardevole quota di 1,6 miliardi di dollari. Solo martedì JPMorgan Chase ha optato per un maxi-risarcimento da 154 milioni per la vendita fraudolenta di prodotti derivati; si trattava di una causa simile a quella che, l'anno scorso, ha portato Goldman Sachs a sborsare la cifra record di 550 milioni.
Ma alcune fonti anonime rivelano al Financial Times che, in questo caso, la scelta di evitare le lunghe vicende processuali potrebbe essere funzionale agli importanti sommovimenti in corso nel gruppo finanziario. Nella stessa occasione infatti Regions Financial – proprietaria di Morgan Keegan – ha annunciato di aver dato a Goldman Sachs l'incarico di condurre una “revisione strategica” del suo comparto di investment banking. Potrebbe essere la prima mossa per la vendita della stessa Morgan Keegan, valutata circa 1,5 miliardi di dollari. Una cifra notevole soprattutto se si considera che l'istituto di credito è ancora “in debito” con il governo statunitense, che in occasione della crisi l'ha soccorso con 3,5 miliardi di dollari. ( Fonte: www.valori.it)