Corea del Sud, banche locali sotto la lente dei regolatori
Nei mesi di luglio e agosto le autorità finanziarie della Corea del Sud metteranno sotto esame la qualità degli asset e i livelli di capitalizzazione di 85 delle 98 casse di risparmio operanti sul territorio nazionale.
Lo dichiarano in un comunicato congiunto la Commissione per i servizi finanziari e il Servizio di supervisione finanziaria.
In seguito, a partire dalla fine di settembre, le banche dovranno adeguare i propri ratio di capitalizzazione. A quelle che attualmente detengono una percentuale di capitali sicuri compresa fra il 3 e il 5% saranno concessi sei mesi di tempo; se la percentuale sarà fra l'1 e il 3%, avranno a disposizione un anno. Mentre si profila la sospensione delle operazioni degli istituti che si riveleranno eccessivamente gravati dagli asset tossici e non saranno in grado di presentare un piano di intervento.
Si tratta dell'ultima manovra, in ordine di tempo, che va incontro alla preoccupazione per la solidità finanziaria delle banche locali.
Fra il 2005 e il 2006 molte di esse hanno concesso prestiti, soprattutto immobiliari, al di là delle proprie possibilità. Ma con la crisi globale i risparmiatori si sono ritrovati sommersi dai debiti: e il rischio insolvenza si è fatto sempre più concreto.
In sintesi, le autorità sudcoreane stanno facendo di tutto per evitare una replica, su scala locale, della crisi americana del 2008.
A febbraio la Commissione per i Servizi Finanziari ha bloccato per sei mesi le operazioni di sei casse di risparmio che presentavano livelli di liquidità insufficienti. E a fine giugno è stata imposta una stretta sulla quantità di liquidità accantonata in rapporto al volume delle linee di credito accordate.
Ora i regolatori hanno in programma, una volta ottenuto un quadro completo della situazione, di intervenire caso per caso con soluzioni specifiche. Un piano che il Wall Street Journal, che riporta la notizia, non esita a definire «disperato»: e che di sicuro è figlio anche dell'avvicinarsi delle prossime elezioni, in cui la maggioranza in carica è fortemente a rischio. ( Fonte: www.valori.it)