Cina, nuovo allarme di Moody's sugli enti locali

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Sulla quantità di prestiti concessi dalle banche cinesi alle amministrazioni locali si susseguono le voci, le previsioni e gli allarmi.

Se ieri la società di ricerca Sanford C. Bernstein & Co ha gettato acqua sul fuoco dei timori per la solidità del sistema - spiegando che anche qualora il 27% dei crediti erogati dovesse risultare “non performante”, le principali banche del Paese sarebbero in grado di assorbire le perdite - oggi sul comparto arriva una nuova tegola.

Il calcolo di Sanford, infatti, è basato su una previsione legata all’ammontare totale dei debiti contratti dagli enti locali che nelle ultime ore sembra essere stata superata da una rivelazione dell’agenzia di rating Moody’s.

I tecnici di quest’ultima, infatti, sono riusciti ad ottenere un documento emesso da un organismo governativo cinese, che indica un dato ben più alto rispetto alle precedenti previsioni: ben 3.500 miliardi di yuan, ovvero circa 541 miliardi di dollari.

Una cifra che, qualora confermata, allungherebbe una pesante ombra sulla capacità di tenuta del sistema bancario asiatico. Tanto che l’agenzia americana ha già minacciato, per questo motivo, un possibile downgrade del rating.

Non solo: secondo Moody’s una buona parte dei prestiti che fino ad oggi non erano stati considerati sarebbero stati concessi sulla base di documentazioni limitate e risulterebbero perciò ad alto rischio di insolvenze. Per questo si stima che i “non-performing loans” possano crescere tra l’8 ed il 12% del totale, vicino dunque al limite utilizzato dalla stessa agenzia di rating per una simulazione di stress-test (che aveva ipotizzato un dato compreso tra il 10 ed il 18%). ( Fonte: www.valori.it)

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