" Con lo spettro dell'uscita dall'euro ora è il panico a dilagare in Grecia " di Eloisa Gallinaro
La paura, in Grecia, dilaga da mesi nelle piazze e nelle strade ma ora, con lo spettro dell'uscita dall'euro dietro l'angolo, diventa panico. E i ripetuti incidenti di Patrasso tra immigrati, neonazisti e polizia sono la punta di un iceberg – e non è un luogo comune – le cui dimensioni sono solo in parte conosciute. All'indomani di un vertice Ue che sulla questione Grecia è stato tutt'altro che chiaro, l'atmosfera è pesante e la povertà, quella vera, avanza. Solo ad Atene 13.000 persone sono senza fissa dimora. I dati, dell'Ong greca Praksis e diffusi dal quotidiano Kathimerini dicono che, di esse, 1.500 dormono per strada e le altre 11.500 – in gran parte immigrati senza documenti – vivono in edifici occupati. Fino a 20 persone sono ammassate in appartamenti fatiscenti nel centro della capitale greca. E tra chi trova rifugio per la notte sotto i cartoni – ha dichiarato all'Afp il presidente di Praksis, Tzanetos Antypas, – ci sono tossicodipendenti lasciati soli dalla chiusura, per mancanza di fondi, dei centri di disintossicazione, ma anche molti disoccupati. Cifre non certe. E c'è chi parla di 25.000 senza casa.
Per dare una mano a chi non ce la fa è scesa in campo anche la Fondazione dell'armatore Stavros Niarchos che ieri ha annunciato un dono di 10,2 milioni di euro a 39 ong greche impegnate nella lotta alla povertà.
Intanto a Patrasso, dove il sindaco Giannis Dimaras ha definito «esplosiva» la situazione, ci sono stati nella notte altri incidenti. Nella zona del porto, fuori dallo stabilimento Piraikis-Patraikis, dove si erano rifugiati molti immigrati, un gruppo di persone con il viso coperto, che chiedevano l'allontanamento degli immigrati dalla città, hanno lanciato bombe molotov e altri oggetti contro i poliziotti che hanno risposto sparando lacrimogeni.
Ieri su tutti i media greci tiene banco il vertice dei 27. Secondo la maggior parte degli analisti, tutte le posizioni che, in Grecia, parlano di azzeramento unilaterale degli accordi raggiunti fra la troika – Fondo Monetario Internazionale, Unione europea e Banca Centrale europea – e la Grecia, portano direttamente all'uscita dall'euro e al fallimento.
Intanto, secondo il governatore della Banca Centrale greca, Giorgos Provopoulos, oggi o al massimo lunedì, è in arrivo la prima rata di 18 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche. «In un periodo di grande incertezza – ha detto Provopoulos – è importante il fatto che 18 miliardi di euro siano destinati alle banche». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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