Con gli " spalloni" in Suv è ripartito il contrabbando - di Mauro Spignesi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/03/19653_3_medium.jpgNon hanno più le bricolle, i moderni spalloni. Viaggiano in Suv, o in auto con ampi bagagliai. E non passano più dai monti, non saltano la "ramina", ma si presentano alle frontiere con giacca e cravatta. L'ultimo caso, uno dei più rilevanti degli ultimi dieci anni, riguarda il traffico di 1800 stecche acquistate nel porto franco di Livigno a un prezzo molto basso e pronte per essere rivendute a sette "pusher" ticinesi del tabacco, che adesso sono finiti nei guai e devono rispondere dell'accusa di ricettazione fiscale e in più pagare i tributi evasi. Un traffico che, secondo la sezione antifrode delle Dogane, fra il 2010 e il 2012 avrebbe portato in Ticino 8100 stecche, saltando i controlli ed evadendo complessivamente imposte per 400 mila franchi.
Prima di questo ci sono stati parecchi altri casi, perché il contrabbando di sigarette conosce una nuova primavera dai tempi eroici degli spalloni. Come ha spiegato poche settimane fa a Berna il direttore generale delle Dogane Rudolf Dietrich il fenomeno nell'ultimo anno ha avuto una impennata del più 39 per cento. "Le inchieste - ha detto Dietrich - sono notevolmente aumentate e si è passati da 1143 a 1584". Non più, dunque, qualche decina di stecche acquistate magari in vacanza, ma anche mille, come quelle sequestrate in un veicolo dalle Guardie di confine. "Quantità così cospicue -  ha sottolineato ancora Dietrich - lasciano supporre un giro di contrabbando organizzato in modo professionale".
E che dietro il traffico ci possa essere un' organizzazione, lo testimonia anche l'aumento delle inchieste aperte in Ticino: da 6 si è passati a 14. Non si tratta di piccole quantità, di quelle intercettate dalle Guardie di confine quotidianamente, "ma di vicende legate a sistemi organizzati e collaudati", spiegano all'Amministrazione delle Dogane di Lugano. I segnali d'altronde c'erano stati, quando si era capito che da una decina di stecche come massima trasgressione doganale, si cominciava a superare le cinquanta stecche. Un contrabbando che spesso parte dai Paesi dell'est, e si snoda poi sino al Ticino. Con importanti guadagni, visto che in media si può spuntare anche 30, 40 franchi di guadagno illegale, o anche più secondo la marca, a stecca. Soldi che vengono divisi tra i "grossisti" che acquistano i pacchetti dagli spalloni che giungono in Svizzera sino ai piccoli venditori, che hanno clienti fedeli. Alcuni di questi ultimi addirittura ordinano e pagano in anticipo, con grossi risparmi per le proprie tasche ma con danni importanti per le casse dello Stato. Due anni fa, invece, il giro di contrabbando di sigarette aveva raggiunto un valore di circa 20 mila franchi, contando soltanto quelle sequestrate in bus e auto private di rientro da vacanze all'estero. In un pullman fermato a Brogeda e immatricolato in Kosovo erano state scoperte 178 stecche. Ma una delle destinazioni più frequenti per il contrabbando è proprio Livigno, dove si spuntano prezzi particolarmente vantaggiosi, da zona franca. Due anni fa due comaschi erano stati fermati, processati e condannati a due anni di reclusione (pena sospesa) e oltre un milione di euro di multa. Nel loro camper c'erano nascoste centinaia di stecche.
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@maurospignesi
Fonte: www.caffe.ch

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