Citigroup taglierà altri 4.500 posti di lavoro
Il mercato del lavoro nel settore finanziario americano continua a versare in condizioni di grande difficoltà. Ieri l’amministratore delegato di Citigroup, Vikram Pandit, ha annunciato una nuova massiccia operazione finalizzata al contenimento dei costi, che porterà il colosso bancario statunitense a tagliare 4.500 posti di lavoro. Nonostante la banca abbia registrato, nel terzo trimestre di quest’anno, una crescita dei profitti del 74%. Il numero uno dell’istituto di credito - il terzo più grande negli Usa, che dà lavoro complessivamente a circa 267 mila persone - ha delineato la strategia nel corso di una conferenza a New York. Già nello scorso mese di settembre, tuttavia, la banca aveva fatto capire che la scelta sarebbe stata quella del “rigore”. A danno soprattutto dell’occupazione: il board aveva sottolineato come le nuove assunzioni sarebbero state bloccate o, al più, limitate unicamente alle posizioni considerate “critiche”. Citigroup di certo non costituisce un’eccezione in questo senso. I gruppi finanziari hanno licenziato in tutto il mondo oltre 200 mila persone dall’inizio dell’anno, contro le 58 mila del 2010 e le 174 mila dei dodici mesi precedenti. «Viviamo un contesto molto complesso - ha aggiunto Pandit - fatto di grande incertezza nei mercati, difficoltà nell’economia reale dei Paesi sviluppati e condito dall’arrivo di nuove regole che cambieranno in modo sostanziale le nostre attività». ( Fonte: www.valori.it)