Noyer (BdF): agenzie di rating motore della crisi?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/moodys.jpgLa decisione di Standard & Poor’s di mettere sotto sorveglianza i rating di 15 Paesi dell’Eurozona (compresi quelli che vantano la tripla A, come Germania, Francia, Austria, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi), ad alcuni è sembrata una “mazzata ad orologeria”. L’annuncio di S&P è arrivato infatti proprio a poche ore dal rasserenamento dei mercati, dovuto in parte anche al drastico piano di austerità disposto dal governo italiano. Una coincidenza che non è andata giù, ad esempio, al governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, che ieri ha sfruttato l’occasione per chiedere a gran voce una riflessione sul ruolo che le agenzie di rating ricoprono nell’ambito della crisi debitoria dell’Eurozona. Il dirigente, che è anche membro del consiglio dei governatori della BCE, ha spiegato in questo senso che «tali istituti sono stati uno dei motori della crisi del 2008. Siamo sicuri che non costituiscano un elemento negativo anche in quella attuale? Si tratta di una questione sulla quale abbiamo il dovere di riflettere». In ogni caso la reazione dei mercati ieri è stata complessivamente cauta: non si sono verificati i crolli azionari delle scorse settimane, e lo spread dei titoli di Stato italiani nei confronti di quelli tedeschi non ha subito un’impennata repentina. ( Fonte: www.valori.it)

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