GB, Cable contro le banche. Ma i sindacati insorgono

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Non c'è pace per il settore bancario britannico. Il governo prende posizione contro le banche riluttanti a riaprire i rubinetti del credito, ma viene criticato dai sindacati: che accusano la politica di non aver fatto altro che persistere nella «retorica», senza prendere le misure concrete che sarebbero necessarie per uscire dalla recessione.

La materia del contendere è, ancora una volta, il credito alle piccole e medie imprese. Che potrebbe essere il vero motore per la ripresa; ma, nonostante tutte le promesse, ancora langue. Il progetto Merlin – siglato a febbraio dopo mesi di negoziati fra i rappresentanti dell'esecutivo e quelli di Barclays, HSBC, RBS e Lloyds – era molto chiaro: le banche, oltre a ridurre i bonus, avevano garantito 19 miliardi di sterline. Ma finora quest'obiettivo è di là da venire: gli ultimi dati, diffusi a maggio, parlano di una differenza di 2 miliardi di sterline.

Il ministro per l'Industria Vince Cable ha rilasciato dichiarazioni per nulla concilianti. Istituti di credito come Lloyds e Santander, ha affermato, si stanno impegnando a rispettare i patti; facendo intuire come Barclays e RBS non facciano altrettanto. E, non essendoci la possibilità concreta di penalizzare singole banche, «abbiamo l'opzione – ha dichiarato – di intervenire in modo più deciso sulla tassazione dei profitti, dei bonus o dei bilanci».

Una presa di posizione che, però, ai sindacati non basta. Secondo David Fleming, dirigente della sigla Unite, si tratta di «vuote minacce»: «Vince Cable, insieme col resto del governo, non ha fatto nient'altro che dichiarazioni altisonanti sulle riforme bancarie. Ma servono i fatti, non la retorica». E il governo dovrebbe, semmai, facilitare l'accesso al credito per le piccole imprese e porre un freno agli eccessi delle banche d'investimento. Senza «perdere tempo» mentre migliaia di dipendenti si ritrovano senza un posto di lavoro. Sono infatti 103 mila, secondo un'analisi di Bloomberg News, i licenziamenti operati dalle cinque principali banche britanniche dal 2008 al 31 dicembre 2010.

( Fonte: www.valori.it)

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