Cina, in arrivo nuove manovre sul real estate?
Dopo i dati, rassicuranti, sulla crescita economica, che non risulta colpita dalle politiche restrittive adottate negli ultimi mesi, le autorità cinesi stanno già pensando a nuove manovre. L’obiettivo è quello di contenere i prezzi, a cominciare da quelli del mercato immobiliare.
Secondo un rapporto del Consiglio di Stato, presieduto dal premier Wen Jiabao, il governo dovrà estendere le restrizioni all’acquisto di nuove case, soprattutto quelle relative alle seconde e terze proprietà.
In alcune città, infatti, l’inflazione nel settore ha continuato a crescere anche negli ultimi mesi. Si tratta di una dinamica che, secondo numerosi analisti, è figlia della speculazione. E che non risparmia megalopoli come Pechino, Shanghai, Schenzhen e Guangzhou.
Ma è possibile che le autorità monetarie decidano di introdurre nuovi tetti anche al flusso dei crediti che le banche possono erogare a cittadini ed imprese. I costruttori cinesi, infatti, continuano a registrare profitti crescenti: le transazioni immobiliari sono salite del 31% nel mese di giugno, per un valore complessivo di 499,2 miliardi di yuan.
Per la prima compagnia del settore, la China Vanke, il dato è ancora più alto: +79% anno su anno, a 65,7 miliardi di yuan.
Pechino, infine, vuole correre ai ripari anche per quanto riguarda il mercato degli affitti, che sta diventando sempre più proibitivo. Per questo è prevista la costruzione di circa 10 milioni di alloggi “popolari”.
( Fonte: www.valori.it)