Santander, pressioni del governo perché acquisisca CAM
Il piano del governo spagnolo per salvare dal tracollo Caja de Ahorros del Mediterraneo (CAM) passerà per una richiesta di aiuto ai grandi colossi bancari locali. In primo luogo Banco Santander. A rivelarlo è il Wall Street Journal, che cita una fonte anonima a diretta conoscenza della questione.
CAM è una delle tante casse di risparmio che tradizionalmente costituivano circa la metà del settore finanziario iberico. E che ora risultano in grave crisi, contribuendo a far temere che la Spagna possa ritrovarsi nelle condizioni di dover chiedere un sostegno d’emergenza comunitario, al pari di quanto già fatto da Irlanda. Grecia e - proprio questa mattina - anche dal Portogallo. L'esecutivo di José Zapatero e la banca centrale da mesi cercano di correre ai ripari, incoraggiando un'ondata di fusioni (il numero di cajas, in un anno, è sceso da 45 a 17) e imponendo nuovi e più esigenti requisiti di capitale.
A febbraio era stato dato l'annuncio di una fusione anche per Caja de Ahorros del Mediterraneo, che avrebbe dovuto unirsi con Cajasur, Caja de Extremadura e Caja Cantabria per formare un nuovo istituto, denominato Banco Base. Ma gli altri tre soggetti si sono ritirati dall'operazione, decretandone il fallimento. E CAM – stando ai requisiti di capitalizzazione imposti dallo Stato – è rimasta con un “buco” di 2,8 miliardi di euro. Rendendo sempre più concreta l'ipotesi di una parziale nazionalizzazione. Che però lo Stato iberico preferirebbe di gran lunga evitare. Una mossa simile infatti farebbe vacillare la fiducia del mercato. Senza contare il danno d'immagine per il governo, che da mesi esercita pressioni affinché le cajas attirino capitali privati.
È per questo che, stando al Wall Street Journal, le autorità si sono rivolte a un colosso come Banco Santander, oltre che a Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e altre banche di medie dimensioni. La fonte anonima parla di una «precisa pressione» sugli istituti di credito. Ma non è detto che la strada sia in discesa. Soprattutto perché Santander e BBVA, con i loro ultimi investimenti, si stanno concentrando soprattutto sui mercati esteri. Un eventuale accordo, comunque, potrebbe essere raggiunto già questa settimana. Dunque prima del 14 aprile, scadenza per l'approvazione, da parte della banca centrale, dei piani di ricapitalizzazione degli istituti. ( Fonte: www.valori.it)