" Borse: regna ancora la prudenza" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Nel dubbio … non muoversi! Sembra che i mercati si stiano ispirando in questo momento a questa massima militare, la forza propulsiva si è esaurita a ferragosto, ora pare proprio che gli operatori si siano messi alla finestra per capire se arriveranno i temporali di fine stagione.

 

Una seduta complessivamente negativa per le Borse europee, ma i ribassi si sono contenuti in pochi decimi di punto percentuale.

 

Non hanno contribuito a fornire “energia” ai mercati i dati macro in arrivo dagli Usa, confermate le previsioni per il Pil (+1,7%), la lieta sorpresa è arrivata dal comparto immobiliare, le abitazioni in vendita, infatti, sono aumentate del 2,4%, bel oltre il consenso (+1,0%), ricordiamo inoltre che si arrivava da un dato addirittura negativo.

 

Ma le Borse hanno accolto freddamente la notizia e nell’ultima ora di contrattazione hanno prevalso le vendite.

 

Il nostro Ftse Mib (-0,33%) ha seguito l’andazzo degli altri indici, ad incidere in particolare le trimestrali e alcune notizie interne, per questo alla fine troviamo in vetta ai rialzi un titolo del settore bancario, Banco Popolare (+3,45%), gli investitori hanno apprezzato la trimestrale, ma in particolare un Core Tier 1 al 10,2% (era al 7,1% ad inizio anno).

 

Mentre sul fondo della classifica troviamo sempre un titolo del comparto bancario, Banca MPS (-7,97%) la cui trimestrale evidentemente non ha avuto il consenso del mercato, in effetti una perdita di 1,6 miliardi è troppo per tutti, non sono pochi coloro che ora hanno cominciato a parlare di nazionalizzazione dell’Istituto.

 

La Banca “rossa” è l’emblema di ciò che ci spetta in futuro se a guidare gli Istituti bancari si mettono politici incompetenti anziché professionisti seri. Ma naturalmente di questo argomento non si tratterà sui giornali troppo impegnati a parlare di riforme elettorali, intanto il Paese va a rotoli.

 

Proseguendo sui maggiori ribassi di giornata troviamo altri titoli del comparto: Mediobanca (-2,89%) e Bper (-2,59%).

 

Ma anche guardando alla parte alta della classifica troviamo un altro titolo del settore, si tratta di Banca Popolare di Milano (+1,54%) che conferma quindi quanto anomala sia stata questa seduta.

 

Buon rialzo per Azimut (+1,79%) e Fiat (+1,37%) che sembra aver consolidato questo livello (4,4 euro) ed abbia ora la forza per poter ripartire.

 

A far da contraltare ad Azimut si trova l’altro titolo del risparmio gestito, Mediolanum (-2,33%), ancora unaconferma, quindi, di quanto sia stata strana la giornata in Borsa.

 

Ed infine Impregilo (-2,31%) e Diasorin (-2,07%) non escono dalla fase ribassista che per loro sta durando da circa tre settimane, continuando ad inviare segnali di debolezza.

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