" Wall Street: che monotonia! " di Giancarlo Marcotti
Ormai ci siamo anche stufati di ripeterlo, Wall Street non si schioda e continuano le sedute in cui i tre principali indici di Borsa terminano le contrattazioni sostanzialmente “invariati”.
Oggi i dati macro hanno soddisfatto in pieno il mercato, ma non hanno influito sulle quotazioni dei titoli, ha stupito in particolare il mercato immobiliare, le vendite di case con contratti da concludere sono salite del 2,4% (ai massimi dall’aprile 2010), il mercato si attendeva un +1% e la scorsa rilevazione era stata negativa (-1,4%).
A questo punto, ormai è chiaro, tutti gli occhi (e le orecchie) saranno rivolti al discorso che venerdì prossimo Ben Bernanke terrà a Jackson Hole, annuncerà o no il lancio di nuovi stimoli monetari?
Mi sbilancio nella mia personalissima previsione, annuncerà che sarà pronto ad usare nuovi stimoli monetari, in pratica metterà la mano in tasca, intimando di essere in possesso di una pistola pronta a sparare, ma quella pistola non l’ha vista nessuno. E’ un bluff?
Direi di no, anche se dopo aver giocato tutti gli assi e tutti i tre di carichi ne sono rimasti ben pochi.
Comunque non ci resta che attendere, e nel frattempo andiamo a vedere quali titoli si sono mossi maggiormente nella giornata odierna.
Dow Jones (+0,03%) titoli difensivi in vetta ai rialzi giornalieri Verizon (+0,98%) sembra abbia invertito la rotta rispetto ai ribassi fatti segnare nelle prime tre settimane del mese in corso. Ancora bene Walt Disney (+0,83%) e McDonald’s (+0,57%).
Continua invece senza sosta il ribasso di Coca Cola (-1,42%), un mese d’agosto assolutamente da dimenticare. Giù ancora Intel (-1,32%) e prese di beneficio su United Technologies (-0,58%).
S&P500 (+0,08%) torna a salire Citigroup (+1,94%), seguito da Lowe’s Comp. (+1,76%), quindi Emc Corp. (+1,74%).
Titoli del comparto oil sul fondo della classifica, Devon Energy (-2,59%), Baker Hughes (-2,32%) e H.J. Heinz (-2,25%).
Nasdaq (+0,13%) best performer di giornata Warner Chilcott (+4,65%), seguito da Sears Holdings (+4,53%) e Cerner Corp. (+2,23%).
Forte storno per Baidu (-6,24%) dopo un taglio di target price, in calo anche Research in Motion (-1,57%) e Vertex Pharma (-1,42%).