Boom del credito, la Turchia potrebbe correre ai ripari

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/_media/images/immagini/turchia%20parlamento.jpgLe banche turche hanno erogato una quantità troppo elevata di crediti a cittadini e imprese nei primi due messi dell’anno. E per questo il governo potrebbe intervenire, introducendo misure ad hoc per limitare la concessione di nuovi prestiti.

 

Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia di Ankara, Ali Babacan, che in tal modo si è allineato a politiche che da tempo sono state adottate in numerosi altri Paesi. Su tutti la Cina, che al fine di frenare la corsa della propria economia - e nel tentativo di evitare la crescita di pericolose bolle speculative - negli ultimi anni ha imposto a più riprese tetti massimi ai finanziamenti provenienti dagli istituti di credito. Anche la Turchia si trova in una condizione di rapida espansione, ma insieme al “governo” del boom deve anche fronteggiare la crescita del deficit pubblico, considerato da numerosi economisti (e anche dalla banca centrale) uno degli aspetti più vulnerabili della nazione euro-asiatica.

 

In realtà, solo alcuni istituti di credito hanno “esagerato” nei prestiti: «Il volume è risultato ragionevole per la maggior parte delle banche. - ha spiegato Babacan in un’intervista rilasciata ad un’emittente televisiva locale - Tre o quattro di loro, tuttavia, sono colpevoli di aver alzato fortemente la media. Speriamo che si tratti di una dinamica temporanea. In caso contrario lo Stato è pronto a reagire con ogni strumento a sua disposizione: potremo colpire i singoli gruppi o anche l’industria nel suo complesso». Le autorità di Ankara hanno già chiesto alle banche di innalzare i livelli di capitalizzazione minima per tre volte: a novembre, dicembre e gennaio scorsi. ( Fonte: www.valori.it)

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