Bonus, Canfin: «La Francia non rispetta la direttiva Ue»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/pascal_canfin.jpgLa Francia non rispetta la direttiva europea che disciplina l’erogazione di bonus ai dipendenti delle banche. A lanciare l’accusa è Pascal Canfin, eurodeputato transalpino di Europe Ecologie, che su questo punto ha aperto un terreno di scontro con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Al centro della querelle c’è l’interpretazione della normativa comunitaria entrata in vigore nello scorso mese di luglio: «Essa prevede - ha spiegato il parlamentare europeo - che le parti fisse e quelle variabili delle remunerazioni accordate ai bancari siano “equilibrate”. Tale impegno, tuttavia, non risulta presente nel testo attraverso il quale lo Stato francese ha recepito la direttiva».

 

Secondo Canfin, infatti, la Francia si è limitata a parlare «di rapporto appropriato tra i compensi fissi e variabili nelle remunerazioni complessive». Manca dunque «il riferimento all’equilibrio, che costituisce un elemento determinante della riforma, dal momento che si tratta di una norma che permette di modificare sensibilmente la composizione dei pagamenti intascati dai dipendenti degli istituti di credito».

 

Un membro dell’entourage di Christine Lagarde, ministro delle Finanze del governo guidato da François Fillon, ha tuttavia ribattuto che «la Francia rispetta in pieno la direttiva», aggiungendo che l’esecutivo di Parigi è stato «tra i primi a recepire il testo comunitario. Già nello scorso febbraio abbiamo comunicato alla Commissione l’avvenuta implementazione delle nuove regole nel nostro diritto interno. E da Bruxelles non è arrivata alcuna obiezione in merito».

 

Eppure secondo Canfin i bonus continuano a rappresentare «tre, cinque o dieci volte la quota di remunerazione fissa». Un segnale che indicherebbe come lo spirito del cambiamento voluto dall’Ue non sia stato, di fatto, rispettato. E qualche dubbio pare essersi insinuato anche all’interno della Commissione europea, che secondo quanto riportato dal quotidiano Libération, si appresta a lanciare un’indagine per verificare in quale modo i Paesi membri abbiano recepito nei loro ordinamenti la normativa della scorsa estate». ( Fonte: www.valori.it)

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