BNS, perdite per 19,2 miliardi di franchi nel 2010
La Banca Nazionale Svizzera ha dichiarato, per l'anno scorso, una perdita consolidata pari a 19,2 miliardi di franchi (20,5 miliardi di euro). E il “colpevole” è sostanzialmente solo uno: le operazioni in valuta estera.
Nel 2009 i risultati erano stati ben diversi: si era registrato un profitto pari a 9,96 miliardi di franchi (7,79 miliardi di euro). Sulle rendite del 2010 invece hanno pesato in modo schiacciante proprio le transazioni in valuta. Il franco svizzero, infatti, nel solo 2010 ha guadagnato il 16% sull'euro. Proprio per arginare quest'incessante processo di rivalutazione, la banca centrale ha operato massicci acquisti in divisa straniera. Un intervento sistematico, durato dal marzo del 2009 fino al mese di giugno dello scorso anno, e per il quale l'istituto centrale guidato da Philipp Hildebrand si è attirato pesanti critiche da parte dell'opinione pubblica. E proprio questa politica ha portato a perdite pari a 32,7 miliardi di franchi (25,58 miliardi di euro). In parte sono state compensate dalle rendite: l'aumento di valore delle riserve auree ha fatto guadagnare 5,8 miliardi di franchi, e altri 5,1 provengono dagli interessi ricavati proprio dalle posizioni in valuta estera. Inoltre il fondo di stabilità, nel quale rientrano gli asset illiquidi provenienti da UBS, ha generato un profitto pari a 2,6 miliardi di franchi.
La BNS, comunque, preleverà dalle proprie riserve i 2,5 miliardi di franchi (1,96 miliardi di euro) da distribuire, come di consueto, al governo centrale e ai Cantoni. Pur specificando, tuttavia, di non poter garantire questi introiti nei prossimi anni, in caso persista l’attuale condizione di instabilità nei mercati finanziari. ( Fonte: www.valori.it)