Banconote da 5 euro, altro flop dell'UE - di Loretta Napoleoni
Un mese fa la Banca centrale europea ha messo in circolazione la nuova banconota da 5 euro, che adesso porta stampata l'immagine della dea greca Europa, peccato che non sia facile usarla dove più è utile: nelle macchinette e nei rivenditori automatici. Dai parcheggi fino ai bancomat, dai distributori automatici di benzina fino a quelli delle sigarette, i nuovi 5 euro sono più spesso che mai rifiutati. Persino nelle slot machine e nelle video lottery, macchine create per macinare contante, di frequente non funzionano.
Già cinque anni fa la Bce aveva allertato associazioni, commercianti e istituzioni che utilizzano le macchinette 'mangia banconote' suggerendo di adeguarle ai nuovi 5 euro entro la data di uscita, ma a quanto pare pochi si sono dati la briga di farlo. I motivi sono tanti: la banconota non è stampata da una singola zecca, quella della Bce, ma da diverse banche centrali e questo crea differenze, anche minime, che ne impediscono l'uso in tutta Eurolandia. Manca, insomma, una standardizzazione del prodotto, un fattore non indifferente che contribuisce al cattivo funzionamento della nuova banconota rispetto la vecchia.
Di fronte a questo scenario nessuno si sorprende che molti esercenti ed aziende produttrici stiano ritardando l'aggiornamento per evitare che le piccolissime differenze possano rendere comunque inservibile il nuovo taglio di banconota. Meglio suggerire al cliente di non usarla. Convertire un distributore automatico costa, in media dai 70 ai 100 euro, ma in alcuni casi, specialmente con macchine vecchie si rende necessario rimpiazzarle. Tutte queste spese sono a carico del titolare dell'esercizio, nessuna compensazione è stata infatti prevista per l'adeguamento della macchine.
La Bce ha anche in programma di far entrare in circolazione tra qualche tempo le nuove banconote da 10 e 20 euro, operazione che richiederà un ulteriore processo di aggiustamento delle macchinette 'mangia banconote', sempre a carico dell'esercente del servizio.
Il fiasco meccanico dei nuovi 5 euro è simbolico di quello della moneta comune e può essere riassunto in una frase: mancanza di coesione e pianificazione di Eurolandia. Non si capisce perché le nuove banconote non vengano introdotte simultaneamente e perché non siano stampate da un'unica zecca.
Ancora più misteriosa è la motivazione del cambiamento: combattere la contraffazione specialmente quando si tiene presente che l'euro ha appena 11 anni!
Certo viene anche spontaneo chiedersi quanto ancora crescerà e se mai raggiungerà la maggiore età l'euro e se prima o poi le macchinette 'mangia banconote' di Eurolandia dovranno essere riformattate per ingoiare monete nazionali.
Fonte: www.caffe.ch