Banche Ue: in arrivo gli stress test sui bond nazionali

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Nel corso degli stress test che saranno condotti quest’anno, le banche europee saranno valutate sulle possibili perdite relative alle obbligazioni sovrane in deposito. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg citando un’intervista al presidente della European Banking Authority Andrea Enria.

Secondo le anticipazioni, giunte proprio nei giorni successive alla richiesta di un aiuto esterno da parte del Portogallo, gli istituti saranno giudicati nell’ambito di uno scenario ipotetico che prevede una contrazione economica dello 0,5%, un calo del 15% nel valore del mercato dei titoli e un aumento dei tassi di interesse pari a tre quarti di punto per le obbligazioni governative a all’1,25% per i prestiti interbancari. Lo scopo dell’indagine consiste nella verifica della capacità delle banche di mantenere un core tier-1 pari al 5% del patrimonio. Agli istituti che dovessero fallire il test sarà fornito un anno di tempo per adeguarsi ai requisiti patrimoniali.

L’incombenza dell’esame preoccupa le banche locali tedesche su cui pesa il problema delle cosiddette “partecipazioni silenti”, ovvero quell’insieme di quote di capitale detenute da una complessa rete di soggetti sia pubblici che privati che, nella regolamentazione europea, non vengono conteggiate come patrimonio di primo livello (il core tier-1) con la conseguente penalizzazione degli istituti in fase di valutazione. Cinque le banche europee che, quest’anno, realizzeranno il test per la prima volta: l’irlandese Irish Life and Permanent Plc, la norvegese DnB NOR Bank ASA, la danese Nykredit Bank, la slovena Nova Kreditna Banka Maribor e l’austriaca Oesterreichische Volksbank AG.

( Fonte: www.valori.it)

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