Cina: Fitch potrebbe tagliare il rating sul credito
L’agenzia di valutazione Fitch potrebbe tagliare il rating sulle emissioni di credito in valuta cinese con una mossa capace di lanciare un segnale negativo sulla salute dei conti di Pechino. Lo segnala l’agenzia Bloomberg. Fitch non è ancora intervenuta sul rating effettivo (tuttora fermo a AA- per le emissioni di breve e medio periodo e ad A+ per quelle di lungo termine) ma ha abbassato l’outlook da stabile a negativo dietro alla preoccupazione circa la solidità del fronte dei privati.
In un contesto caratterizzato da una forte crescita dell’inflazione (con conseguente rialzo dei tassi come manovra anticiclica) e dei prezzi del comparto immobiliare, gli osservatori giudicano inevitabile un prossimo intervento dello Stato a sostegno delle banche. I prestiti, e dunque le esposizioni, concessi a famiglie e imprese sono cresciuti in Cina in modo significativo arrivando a registrare un valore pari al 140% del Pil contro il 111% del 2008 (un incremento davvero significativo se si pensa al ritmo di crescita dell’economia del Paese).
In risposta al contesto attuale, le autorità hanno già assunto contromisure per contrastare la speculazione imponendo tasse sulle abitazioni di proprietà oltre a restrizioni sugli acquisti degli immobili.
( Fonte: www.valori.it)