Aria cattiva, ANZ taglia
Australia & New Zealand Banking Group Ltd è la terza più grande banca in Australia e ha deciso di ridurre le spese, vista la crisi del sistema bancario, ma soprattutto dato il maggior crollo nella crescita di domanda di prestiti per l’acquisto di case registrato dal 1977. Tradotto: circa mille posti di lavoro da tagliare e un congelamento salariale per la maggior parte dei suoi dirigenti. L’ora “X” per l’attuazione del piano è fissata il 30 settembre 2012 – ricorda Bloomberg – e riguarderà principalmente i manager di medio livello, gli operatori di back-office e il personale di supporto. ANZ Bank attualmente impiega 49 mila persone nel mondo, di cui circa 24 mila in Australia. «Un clima diverso e molto difficile sta emergendo a livello globale per le banche» ha dichiarato Philip Chronican, capo esecutivo della sezione affari di ANZ Bank, che prosegue: «Così come stiamo vedendo succedere in altri ambiti dell'economia australiana, stiamo operando per migliorare il nostro business alle nuove condizioni e rendere la struttura più snella, più agile e più orientata al cliente». A un atto di pubblica contrizione di Chronican, che ha ribadito la profonda consapevolezza del grave impatto di questo programma sui singoli membri del personale, e il proposito di edulcorarne le conseguenze favorendo percorsi di “uscita naturale” dei lavoratori e attuando formazione per i dipendenti colpiti, è seguita però anche la chiamata alle responsabilità da parte di qualcuno.
Da parte del sindacato che rappresenta i lavoratori bancari, innanzitutto, che ha ricordato come il taglio di posti di lavoro annunciato oggi porti il numero di riduzioni nel settore finanziario australiano dall'inizio dell'anno 2012 a 2 mila lavoratori. Ma anche “dall’interno”: Prasad Patkar, amministratore di capitali per Platypus Asset Management Ltd. a Sydney, ha commentato a notizia sottolineando che «Le banche fino alla crisi hanno avuto 15 anni di profitti stellari e la crescita dei ricavi: ci si aspetterebbe che durante questo periodo un po’ di “grasso” fosse stato accumulato nel sistema». ( Fonte: www.valori.it)