Cina, le autorità alle banche: «Rinegoziare i prestiti agli enti locali»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/china_banks.jpgLe autorità cinesi avrebbero chiesto alle banche di dilazionare i termini dei prestiti concessi agli enti locali. Lo rivelano al Financial Times alcuni banchieri e analisti a conoscenza della questione.

Gli enti locali cinesi attualmente detengono debiti pari a 1.700 miliardi di dollari, vale a dire circa un quarto dell'output del Paese. E oltre la metà arriverebbe a scadenza entro i prossimi tre anni. Ma difficilmente gli enti riusciranno a ripagarli: le banche quindi hanno già iniziato ad allungare le scadenze, anche di quattro anni. Alcuni analisti obiettano che, così facendo, non si faccia altro che rimandare il momento in cui bisognerà fare i conti con un problema che sta gettando pesanti ombre sul futuro della seconda economia del mondo. I consulenti del governo di Wen Jiabao, al contrario, ritengono di aver guadagnato più tempo per trovare una soluzione definitiva. A detta di Fan Jianping, capo economista del think-tank State Information Centre, la decisione è «nell'interesse delle banche». «In una prospettiva di lungo periodo – ha dichiarato –, gli investimenti lanciati durante la crisi finanziaria non avranno problemi a generare un ritorno. Il fatto è che molti non sono ancora stati portati a termine. E sarebbero sottoposti a un'enorme pressione se i debiti dovessero essere coperti nell'immediato».

La Commissione cinese per la regolamentazione bancaria (CBRC), che fino alla metà dello scorso anno insisteva per la restituzione dei prestiti entro i termini, ha preferito non commentare. Ma lo stesso vicepresidente della CBRC, lo scorso ottobre, aveva ventilato la possibilità di una maggiore flessibilità. Altre fonti a conoscenza del piano ritengono che non si tratti di una concessione “generale” ma che le banche siano chiamate a vagliare gli investimenti di volta in volta. ( Fonte: www.valori.it)

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