" Wall Street teme brutte notizie" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Non son certo stati i dati macro odierni a far scendere il mercato statunitense, è indubbio che una diminuzione delle prime richieste di sussidi alla disoccupazione avrebbe aiutato, ma sono comunque rimasti stabili.

 

Così come le spese per consumi, salite dello 0,4% in linea quindi con le previsioni.

 

Ma è inutile, tutti attendono Jackson Hole, nella località montana del Wyoming, come noto, si terrà il Forum di economia nel quale è previsto un intervento del Presidente della Fed, Ben Bernanke, e tutto il mondo resterà col fiato sospeso. Perché?

 

Perché ci si aspetta che Bernanke annunci qualcosa di importante, come l’ennesimo “stimolo” all’economia per aiutare proprio nello sprint finale un suo estimatore che vorrebbe riconfermarsi alla Casa Bianca.

 

La questione però, come sempre, è dibattuta, diverse sono le domande da porsi? Mettiamone qualcuna lì in ordine sparso:

 

C’è la necessità?

 

C’è la disponibilità?

 

Non è meglio “risparmiare” in previsione di qualche momento più difficile?

 

Ora è innegabile che l’attesa è stata creata ed ignorarla potrebbe essere pericoloso, ma la sensazione che si sta diffondendo in queste ore (almeno guardando all’andamento dei mercati) è che sia più probabile che il mercato venga deluso.

 

Le vendite dell’ultima mezz’ora di contrattazione ne sono un sintomo inequivocabile.

 

Non ci resta che attendere domani, ma le ultime sedute non hanno fatto che confermare il momento delicato.

 

I tre principali indici americani si trovano ora su livelli davvero importanti, il DJ si è fermato proprio sui 13.000 punti, lo S&P500 è sceso di centesimi di punto sotto quota 1.400 ed il Nasdaq sta tornando verso quota 3.000 punti.

 

Dow Jones (-0,81%) due soli micro-rialzi, Merck (+0,14%) e Procter & Gamble (+0,01%).

 

Maglia nera per Caterpillar (-1,88%) seguito dai due titoli quotati sul Nasdaq, Intel (-1,62%) e Cisco Systems (-1,56%).

 

S&P500 (-0,78%) anche qui pochi rialzi, fra i quali Costco Wholesale (+1,52%), Starbucks (+1,10%) e Morgan Stanley (+0,61%).

 

I ribassi sono stati molto numerosi, ma non eclatanti, Freeport McMoran (-2,50%), Emc Corp (-2,31%), Occidental Petroleum (-2,26%).

 

Nasdaq (-1,05%) fra i migliori Electronic Arts (+1,17%), Warner Chilcott (+0,81%) e Bed Bath & Beyond (+0,37%).

 

Maglia nera per Sears Holdings (-7,92%) dopo l’annuncio che a giorni uscirà dall’indice S&P500, vistosi cali anche per Netflix (-4,67%) e F5 Networks (-4,60%).

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