" Borse appesantite da Wall Street " di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1I dati macro non hanno soddisfatto gli investitori, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono rimaste invariate anziché diminuire come nelle attese, ma il mercato aveva già dato segni di debolezza anche prima che fossero stati resi noti.

 

Ormai tutti gli occhi sono puntati su Jackson Hole, e nell’attesa di ciò che dirà Bernanke il mercato prudentemente oggi ha venduto, principalmente a Francoforte ma un po’ in tutte le Piazze del Vecchio Continente, il nostro Ftse Mib (-1,09%) è stato nella media.

 

Sul nostro indice principale si sono salvati in sei, ma in particolare a brillare è stata nuovamente Mediobanca (+1,82%) che recupera così parte delle perdite della vigilia consolidando nuovamente gli attuali livelli in attesa dell’attacco a quota 4 euro.

 

Bene anche Lottomatica (+1,17%) il cui trend rialzista non dà segni di cedimento, praticamente dura dalla fine dello scorso novembre con una continuità sorprendente.

 

Più limitati i rialzi di Snam Rete Gas (+0,54%), Exor (+0,48%), Terna (+0,22%) e Parmalat (+0,06%).

 

Di altro genere i ribassi.

 

Banca MPS (-6,03%) ha avuto la seconda giornata da incubo dopo l’annuncio della trimestrale schock, forse era inevitabile, ma oggi è andata anche a finire nei pressi del minimo giornaliero, davvero un brutto segno.

 

Pesante anche il calo di Salvatore Ferragamo (-4,85%) che però da tempo sembrava in difficoltà, ora si potrebbe anche aprire una fase ribassista.

 

Ennesima seduta debole anche per Impregilo (-3,11%) che finito l’appeal speculativo sta rientrando, ormai da tempo, su livelli inferiori a quota 3 euro.

 

Dopo aver stupito tutti torna nei ranghi Pirelli (-2,87%) per la quale è stata fatale quota 9 euro.

 

Inevitabili poi le prese di beneficio sul Banco Popolare (-2,74%) ma non se ne deve fare un dramma.

 

Ed ora vediamo come va a finire Wall Street e soprattutto prepariamoci per i fuochi artificiali di domani.

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