" Wall Street sbanda, ma ritorna in carreggiata" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Lo S&P500 ha terminato le contrattazioni praticamente sulla parità, i trenta minuti di sbandamento, ad un paio d’ore dal fixing, però, avevano fatto temere il peggio per Wall Street, gli ultimi novanta minuti, invece, hanno rimesso tutto a posto.

 

Il Dow Jones ed il Nasdaq, però, non sono riusciti ad evitare il ribasso pur contenendolo nel mezzo punto percentuale.

 

Per il Dow Jones è il quinto ribasso consecutivo ed anche oggi la chiusura è arrivata ad un valore più basso dell’apertura, per il Nasdaq il quarto, ma poco cambia, ciò che ora si rende necessario è un cambiamento di rotta, prima che la situazione si faccia più complicata.

 

Può essere stata oggi la seduta della svolta?

 

Teoricamente sì, visto la chiusura abbastanza lontana dai minimi di giornata, ma naturalmente tutto dipenderà solo ed esclusivamente dalle trimestrali, oltre che naturalmente dai dati macro e dalle politiche monetarie della Fed.

 

La bilancia commerciale statunitense ha avuto un leggero miglioramento, ma ci si attendeva di più, ma cosa ha fatto allora traballare i mercati per una mezz’oretta?

 

La pubblicazione dei verbali della Fed, che, come si temeva, hanno gettato un’ombra sinistra sulla situazione economica statunitense.

 

Di una cosa possiamo essere certi, chiunque esca vincitore dalla competizione elettorale di novembre, ossia il prossimo Presidente degli Stati Uniti, avrà tante gatte da pelare che personalmente non lo invidio di certo.

 

Dow Jones (-0,38%), salgono Hewlett Packard (+3,04%) che però rimane di gran lung ail peggior titolo dell’anno fra I trenta che compongono l’indice, Bank of America (+2,01%) che invece consolida la propria leadership in questa classifica ed Exxon Mobil (+1,53%).

 

Sul fondo della classifica invece troviamo Boeing (-2,32%), United Technologies (-2,21%) e Microsoft (-1,48%).

 

S&P500 (-0,00%) con grande soddisfazione troviamo sul gradino più alto del podio, nell’odierna classifica delle performances Weyerhaeuser (+2,48%), per il colosso del comparto legno il ritorno ad una quotazione che non vedeva da 15 mesi, esattamente dall’aprile 2011. A seguire Metlife (+1,69%) e Conocophillips (+1,65%).

 

I ribassi invece hanno interessato Freeport McMoran (-2,21%), Lowe’s Companies (-1,84%) e Google (-1,81%).

 

Nasdaq (-0,49%) con Netflix (+1,76%) in testa ai rialzi, Vodafone (+1,56%) e Amgen (+1,55%).

 

Mentre hanno prevalso le vendite per quanto riguarda Apollo Group (-4,35%), Nuance Communication (-3,38%) e Vertex Pharma (-2,58%).

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