" Borse europee in posizione di attesa" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Una di quelle sedute che usando, un linguaggio tecnico, potremmo definire “di consolidamento”, se guardassimo esclusivamente all’indice generale terminato sulla parità, ma non è andata così.

 

Questa seduta ha detto qualcosa e anche di importante, proprio ieri accennavo al comparto del lusso che risultava decisamente in controtendenza rispetto all’indice, in questa prima metà dell’anno e dicevo che sarebbe stato opportuno fare una “riflessione approfondita” tanto per citarmi con precisione.

 

Ebbene a me questa euforia per il comparto del lusso sembrava eccessiva, senza dubbio ci sono aziende con grandi potenziali, mi riferisco in particolare a Luxottica (-1,64%), leader mondiale nel proprio settore, ma per quanto riguarda le altre due il rialzo da inizio anno ci sembrava eccessivo ed oggi puntualmente è arrivato un importante storno.

 

Tod’s (-4,75%) e S. Ferragamo (-6,55%) sono state colpite dalle vendite dopo che la britannica Burberry ha comunicato risultati deludenti, sarà anche un comparto anti-ciclico, ma la crisi è crisi.

 

Visto che stiamo parlando di ribassi, oggi giornata di prese di profitto per la galassia Agnelli ed in particolare per Fiat Ind (-4,42%), più limitato il calo di Exor (-1,33%) e Fiat (-1,21%).

 

Continua il momento di passione per Mediaset (-3,26%) tornata verso quota 1,3 euro, ed arriva immediato anche lo storno di Finmeccanica (-2,70%) dopo i guadagni della vigilia.

 

Ed a questo punto senza commento riportiamo il calo odierno di A2A (-2,67%) terminata a quota 0,3714 euro.

 

Ma se il Ftse Mib (-0,05%) ha chiuso le contrattazioni intorno alla parità significa che ci sono stati anche dei rialzi ed a sostenere il nostro indice principale sono state proprio le nostre due Big Bank, Unicredit (+2,27%) e Intesa (+2,16%) sono stati i due migliori titoli di giornata, è senza dubbio un bel segnale per la nostra Borsa, ma non solo, direi per l’economia in generale.

 

A seguire troviamo Enel Green Power (+1,37%) che dà segnali di tenuta, quindi un’importante conferma è arrivata da Ansaldo (+1,22%) al terzo rialzo consecutivo dopo l’aumento di capitale gratuito.

 

Quindi una giornata tutt’altro che interlocutoria, se guadagnano le Banche e scendono i titoli del lusso l’azienda Italia ha solo tutto da guadagnarci, quindi auguriamoci conferme per i prossimi giorni.

 

New York al momento risulta contrastata quindi anche al di là dell’oceano non c’è una tendenza definita, ma la Borsa è fatta anche di queste sedute, che sembrano interlocutorie, ma solo per coloro che non ne sanno cogliere i segnali.

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