" Wall Street, prosegue la striscia negativa" di Giancarlo Marcotti
Non si interrompe la striscia negativa per Wall Street, arrivata alla sesta seduta consecutiva, ma non è stata comunque una disfatta, due decimi, cinque decimi e sette decimi di punto il ribasso rispettivamente del DJ, S&P500 e Nasdaq.
Certo da una giornata in cui vengono resi noti che i primi sussidi alla disoccupazione sono stati “soltanto” 350.000 (minimo degli ultimi quattro anni) ci si poteva attendere un risultato migliore, ma sappiamo tutti che comunque gli indici a stelle e strisce, pur non essendo sui massimi, non hanno quotazioni sacrificate.
Occorre quindi assolutamente frenare questo trend negativo, che, al momento, non ha assunto le sembianze di un tracollo, ma a nostro avviso sarebbe importante che il Dow Jones “tenga” i 12.500 punti, così come lo S&P500 i 1.300 ed il Nasdaq i 2,800 punti, sono questi i limiti che sarebbe bene non bucare al ribasso.
L’aspetto più negativo della giornata odierna è stato proprio il quarto d’ora finale, dopo un inizio burrascoso, infatti, che in poco più di un’ora aveva portato gli indici sul minimo di giornata, era partito un eccellente recupero, durato, appunto, fino a quindici minuti dalla fine.
Quando sembrava infatti che il Dow Jones, ed anche lo S&P500, potessero finire in guadagno le vendite “di paura” degli ultimi minuti mortificavano queste aspettative ed ancora una volta abbiamo così trovato davanti alla performance giornaliera il segno meno.
Ma le 350.000 prime richieste di sussidi alla disoccupazione restano, il dato, soprattutto se sarà confermato anche la prossima settimana è senza dubbio confortante, il tasso di disoccupazione continua infatti a rimanere uno degli indicatori più monitorati dalla Fed per capire quando la ripresa potrà farsi davvero sostenuta.
Dow Jones (-0,25%) gran balzo per Merck (+4,13%) dopo l’annuncio degli ottimi risultati raggiunti da un farmaco per il trattamento dell’osteoporosi. Procter & Gamble (+3,75%) sulle voci di un’entrata “massiccia” da parte di un hedge fund e quindi McDonald’s (+2,68%).
“Il Nasdaq” sul fondo della classifica odierna, Intel (-2,56%), Cisco Systems (-2,44%) e Microsoft (-2,29%).
S&P500 (-0,50%) Anadarko Petroleum (+2,31%), Visa (+1,57%) e Pfizer (+1,48%) i tre maggiori rialzi.
Unitedhealth (-2,62%), Metlife (-2,32%) e Citigroup (-2,28%) invece i maggiori ribassi.
Nasdaq (-0,75%) Fastenal (+6,28%) vola dopo la trimestrale, a seguire Netflix (+4,08%) e O’Reilly Automotive (+3,62%).
Ribasso a doppia cifra per Infosys Lim (-11,16%), ma giornata nettamente negativa anche per Sears Holdings (-5,14%) e Wynn Resorts (-3,87%).
Non si interrompe la striscia negativa per Wall Street, arrivata alla sesta seduta consecutiva, ma non è stata comunque una disfatta, due decimi, cinque decimi e sette decimi di punto il ribasso rispettivamente del DJ, S&P500 e Nasdaq.
Certo da una giornata in cui vengono resi noti che i primi sussidi alla disoccupazione sono stati “soltanto” 350.000 (minimo degli ultimi quattro anni) ci si poteva attendere un risultato migliore, ma sappiamo tutti che comunque gli indici a stelle e strisce, pur non essendo sui massimi, non hanno quotazioni sacrificate.
Occorre quindi assolutamente frenare questo trend negativo, che, al momento, non ha assunto le sembianze di un tracollo, ma a nostro avviso sarebbe importante che il Dow Jones “tenga” i 12.500 punti, così come lo S&P500 i 1.300 ed il Nasdaq i 2,800 punti, sono questi i limiti che sarebbe bene non bucare al ribasso.
L’aspetto più negativo della giornata odierna è stato proprio il quarto d’ora finale, dopo un inizio burrascoso, infatti, che in poco più di un’ora aveva portato gli indici sul minimo di giornata, era partito un eccellente recupero, durato, appunto, fino a quindici minuti dalla fine.
Quando sembrava infatti che il Dow Jones, ed anche lo S&P500, potessero finire in guadagno le vendite “di paura” degli ultimi minuti mortificavano queste aspettative ed ancora una volta abbiamo così trovato davanti alla performance giornaliera il segno meno.
Ma le 350.000 prime richieste di sussidi alla disoccupazione restano, il dato, soprattutto se sarà confermato anche la prossima settimana è senza dubbio confortante, il tasso di disoccupazione continua infatti a rimanere uno degli indicatori più monitorati dalla Fed per capire quando la ripresa potrà farsi davvero sostenuta.
Dow Jones (-0,25%) gran balzo per Merck (+4,13%) dopo l’annuncio degli ottimi risultati raggiunti da un farmaco per il trattamento dell’osteoporosi. Procter & Gamble (+3,75%) sulle voci di un’entrata “massiccia” da parte di un hedge fund e quindi McDonald’s (+2,68%).
“Il Nasdaq” sul fondo della classifica odierna, Intel (-2,56%), Cisco Systems (-2,44%) e Microsoft (-2,29%).
S&P500 (-0,50%) Anadarko Petroleum (+2,31%), Visa (+1,57%) e Pfizer (+1,48%) i tre maggiori rialzi.
Unitedhealth (-2,62%), Metlife (-2,32%) e Citigroup (-2,28%) invece i maggiori ribassi.
Nasdaq (-0,75%) Fastenal (+6,28%) vola dopo la trimestrale, a seguire Netflix (+4,08%) e O’Reilly Automotive (+3,62%).
Ribasso a doppia cifra per Infosys Lim (-11,16%), ma giornata nettamente negativa anche per Sears Holdings (-5,14%) e Wynn Resorts (-3,87%).