" Wall Street: prevalgono i realizzi " di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Chiamiamole prese di beneficio, oppure realizzi, il risultato non cambia, la sensazione che gli indici di Borsa mondiali e quelli statunitensi in particolare, siano su valutazioni superiori a quelle che la situazione economica internazionale suggerirebbe, comincia a diffondersi.

 

Certo, fra un paio di giorni si pronuncerà la Corte Costituzionale tedesca riguardo al fondo salvastati ESM, e le attese generali sono per una approvazione, ma anche questo non basta, ed il fatto che la Troika abbia nella giornata odierna sostanzialmente bocciato il piano del Presidente del Consiglio greco Antonio Samaras può suonare come un campanello d’allarme.

 

Forse la seduta di giovedì scorso ha illuso molti, o forse stiamo esagerando il peso del ribasso odierno, ma certamente non è semplice trovare nuovi motivi di ottimismo guardando alla situazione economica generale.

 

Sul fronte valutario da sottolineare l’apprezzamento della valuta americana rispetto all’euro ora sceso su quota 1,276 mentre resta sostanzialmente invariato il cross UsdJpy a 78,24.

 

Ed infine un’occhiata alle materie prime in particolare per sottolineare la diminuzione del prezzo dell’oro (a 1.731 dollari per oncia) dopo diversi giorni in cui aveva visto solo rialzi.

 

Dow Jones (-0,39%) in calo nella sessione pomeridiana della seduta dopo sono prevalse le vendite, hanno resistito in territorio positivo in particolare Verizon (+0,78%), IBM (+0,73%), in rialzo per la quarta seduta di fila, e Kraft (+0,55%), un rimbalzino dopo il crollo della vigilia.

 

Sul fondo della classifica di nuovo Intel (-3,84%) il cui trend negativo, iniziato esattamente un mese fa sembra non conoscere soste, a pesare anche un report di Morgan Stanley non troppo lusinghiero. Prese di beneficio su Bank of America (-2,50%) e nuovo crollo di Boeing (-2,48%).

 

S&P500 (-0,61%), svetta Lowe’s Company (+1,31%) che termina però abbastanza distante dai massimi di giornata, a seguire Target (+1,25%) sempre su valutazioni decisamente importanti e Nike (+0,76%) tornato per la prima volta di nuovo sopra quota 100 dollari dopo il crollo del 29 giugno scorso.

 

Guardando invece la parte bassa della classifica troviamo Morgan Stanley (-2,75%), poi Anadarko Petroleum (-2,61%) e quindi Apple (-2,60%).

 

Nasdaq (-1,03%) titoli decisamente “leggeri” guidano oggi i rialzi, Green Mountain Coffee Roasters (+9,09%) mette a segno il secondo “botto” dopo il +12,49% di venerdì scorso. Segue a debita distanza O’Reilly Automotive (+2,17%) ed Expeditors Int. di Washington (+1,48%).

 

A pesare sull’indice tecnologico, oltre ai già citati Intel e Apple, Apollo Group (-7,46%), F5 Networks (-3,63%) e Staples (-3,35%).

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