" Wall Street non cambia registro" di Giancarlo Marcotti
Le vendite arrivate negli ultimi minuti di contrattazione hanno ridotto i guadagni, quasi azzerandoli, un vero peccato, ma d’altronde gli indici a stelle e strisce sono su valori tali che il solo loro mantenimento debba essere considerato un successo.
Certo i dati macro resi pubblici oggi e che riguardavano il comparto immobiliare, inducevano all’ottimismo, se infatti i nuovi cantieri edili residenziali non hanno centrato le attese (ma sono comunque saliti a 750.000), sono risultate decisamente superiori alle attese le vendite di case esistenti.
Erano state 4,47 mln nella precedente rilevazione, il mercato ne attendeva 4,55 mln ed invece sono risultate 4,82 mln, un valore che non si riscontrava dal maggio 2010, ma forse il dato ancor più sorprendente è stato che il prezzo medio di vendita è risultato superiore del 9,45% rispetto all’anno precedente.
Quindi sembra proprio che il comparto immobiliare si stia rimettendo in moto, sarebbe già una notizia da festeggiare, ma attendiamo e cerchiamo conferme prossimamente.
Sul fronte valutario, il dollaro è risultato stazionario nei confronti dell’euro, ha perso invece mezzo punto percentuale contro yen.
Insomma i motivi per cui il mercato, soprattutto quello statunitense, “si tiene a galla” ci sono tutti, sarà comunque difficile trovare nuove motivazioni per continuare con forza una salita che “storicamente” inizia nel marzo 2009, e comunque dall’inizio di giugno senza interruzioni.
Per questo motivo non ci sono solo titoli del comparto tecnologico che in questi giorni ritoccano i propri massimi storici, ma, per esempio, Walt Disney che oggi ha terminato a quota 52,70 dollari, il titolo è in chiaro trend rialzista dallo scorso 3 ottobre, quindi quasi un anno, ed ormai dallo scorso giugno con frequenza quasi giornaliera vengono stabiliti nuovi massimi storici.
Dow Jones (+0,10%) miglior titolo di giornata Walt Disney (+1,54%), a seguire Kraft (+1,04%) che continua il proprio recupero. Ed infine nuovo massimo, questa volta relativo per Home Depot (+1,04%) il titolo in intraday ha anche toccato come massimo di giornata proprio quota 60.
Il calo del petrolio ha portato in fondo alla classifica Exxon (-1,18%). Ancora male Intel (-0,94%) e Hewlett Packard (-0,82%).
S&P500 (+0,12%) è il colosso del comparto agricolo Monsanto (+2,36%) a guidare i rialzi, segue Starbucks (+1,75%), quindi News Corp (+1,63%).
Ovviamente sul fondo della classifica titoli petroliferi, i ribassi più accentuati sono risultati quelli di Schlumberger (-1,99%), Occidental Petroleum (-1,99%) e Norfolk Souther (-1,68%).
Nasdaq (+0,15%) Viacom (+3,48%) best performer di giornata per il listino tecnologico, a seguire Green Mountain Coffee Roasters (+2,84%), quindi Wynn Resorts (+2,63%).
Sul fondo della classifica invece oggi troviamo KLA Tencor (-4,76%), poi il solito Research in Motion (-2,76%), quindi Lam Research (-2,52%).