Wall Street, nel 2011 calano del 14% i bonus in contanti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/wall_street.jpgIl volume dei bonus in contanti sborsati a Wall Street per il 2011 è sceso a 19,7 miliardi di dollari. Vale a dire in calo del 14% rispetto all'anno precedente. Lo rivela uno studio coordinato dallo State Comptroller di New York, Thomas DiNapoli, sulla base dei dati sulle entrate fiscali.

Era dal 2008 (anno in cui si attestavano complessivamente sui 17,6 miliardi) che non si toccava una quota così bassa. Solo due anni prima, nel 2006, erano circa il doppio, vale a dire 34,3 miliardi di dollari in tutto. Per l'anno appena trascorso, la media per ogni premio in contanti è stata pari a 121.150 dollari. Tale diminuzione è il riflesso di «un anno difficile a Wall Street», ha dichiarato DiNapoli tramite un comunicato ripreso dall'agenzia Bloomberg. «I profitti sono crollati bruscamente e le società finanziarie di New York hanno ripreso a effettuare tagli nella seconda metà dell'anno».

Lo confermano le cifre. Secondo la relazione, 4.300 sono i posti di lavoro persi nel periodo compreso fra aprile e dicembre. I profitti per le divisioni di brokeraggio non hanno superato i 13,5 miliardi di dollari: meno della metà rispetto ai 27,6 miliardi del 2010. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui risultano più che dimezzati. Nel 2009 arrivavano infatti a 61,4 miliardi di dollari. Secondo DiNapoli, difficilmente si tornerà a simili livelli.

Nella seconda metà del 2011, d'altronde, la crisi debitoria europea ha comportato un rallentamento dell'attività finanziaria globale. Di conseguenza, le banche tagliato i premi in contanti. Hanno preferito, piuttosto, corrisponderli in azioni scaglionate nel tempo. DiNapoli ha espresso soddisfazione per tale scelta, che dovrebbe ridurre la volatilità dei pagamenti. Ed evitare che i banchieri, con l'obiettivo di intascare i bonus, intraprendano manovre ad alto rischio per gonfiare i risultati di breve periodo. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post