" Wall Street: ancora un passo in avanti " di Giancarlo Marcotti
I dati macro hanno dato una spinta agli indici Usa che al termine delle contrattazioni han fatto segnare un rialzo rispetto alla vigilia, anche se i guadagni non sono andati oltre qualche decimo di punto percentuale.
L’ADP ha annunciato che nel mese appena trascorso sono stati creati 162.000 posti di lavoro dal settore privato, ben più, quindi, dei 133.000 attesi dagli economisti.
Ma buone notizie anche per quanto riguarda l’indice ISM non-manifatturiero, aumentato, sempre nel mese di settembre, a 55,1 punti dai precedenti 53,7 punti. Visto che gli economisti si attendevano un calo a 53,0 punti, il dato è stato particolarmente apprezzato dal mercato.
Le notizie hanno rafforzato il dollaro, in particolare nei confronti dello yen, tornato a 78,5 ma anche rispetto all’euro sceso a quota 1,29.
La notizia del giorno è però l’ennesima diminuzione del prezzo del petrolio, oggi è stata particolarmente sensibile (-4,1%), il maggior calo da cinque mesi a questa parte. Non c’è molto da festeggiare, però, pagheremo forse la benzina pochi centesimi di meno, ma il segnale che viene dato al mercato è che l’economia mondiale sta ulteriormente rallentando.
Arriva a 1.780 dollari per oncia il prezzo dell’oro e molti prevedono che le quotazioni del metallo giallo siano destinate a salire ulteriormente, andando anche a superare i massimi toccati la scorsa estate.
Dow Jones (+0,09%) Home Depot (+2,39%) non si ferma più, il trend positivo del titolo, cominciato praticamente con i minimi del marzo 2009, ha di fatto triplicato le quotazioni del titolo. Sale inoltre un altro titolo che ha dato diverse soddisfazioni nel 2012 ai propri azionisti, Bank of America (+2,02%), per non parlare di Walt Disney (+1,61%) nuovamente vicinissima ai massimi assoluti stabiliti solo poche sedute or sono.
L’indice è stato decisamente penalizzato dal crollo verticale di Hewlett Packard (-12,96%) con volumi esplosivi, dopo che il Ceo Meg Whitman ha annunciato oggi di attendersi utili per l’esercizio in corso decisamente inferiori alle attese del mercato. Pesa il calo del petrolio per Chevron (-1,54%) e scende nuovamente Intel (-1,27%).
S&P500 (+0,36%) svetta Mastercard (+3,52%) seguito da Williams Companies (+2,62%) e Citigroup (+2,41%).
Visto il crollo di HP, in forte calo anche Dell (-4,75%), a seguire il comparto oil con Baker Hughes (-3,57%) e Halliburton Co. (-3,11%).
Nasdaq (+0,49%) rialzo a doppia cifra per Netflix (+10,84%) che termina sul massimo del giorno segnando probabilmente una svolta per le quotazioni future. A seguire Sirius XM Radio (+4,20%), quindi Expedia (+2,97%).
Deciso storno per Apollo Group (-4,33%), continua il crollo verticale di NetApp (-3,33%) ed infine torna alle vecchie abitudini Research In Motion (-2,54%).