" Wall Street: acquisti e vendite si compensano" di Giancarlo Marcotti
Veramente ci troviamo in difficoltà nel titolare gli articoli di Commento alla chiusura di Wall Street, le sedute si ripetono tutte uguali con una frequenza impressionante, anche oggi indici vicinissimi alla parità.
Nella giornata odierna, però, il risultato è stato ottenuto dopo un lento, ma costante recupero a seguito di un’apertura avvenuta in territorio negativo, nulla di eclatante, in fin dei conti si è recuperato circa mezzo punto percentuale, ma anche questo è indicativo.
Mercato “bloccato” quindi, e i dati macro, almeno oggi, hanno confermato questo stato di “confusione” essendo stati come minimo contraddittori.
Diminuiscono soltanto di 3.000 unità le prime richieste di sussidi alla disoccupazione (le attese erano per una diminuzione di 10.000 unità), ma il risultato opposto si è avuto per quelle continuative.
Il Philadelphia Fed, l’indice che monitora il settore manifatturiero nel distretto di Filadefia, è risultato decisamente migliore rispetto alle aspettative, nella rilevazione precedente era crollato a -7,1 e ci si attendeva un recupero a -4,0 invece è risalito ben oltre arrivando a segnare un più che accettabile -1,9. Certo rimane il segno meno davanti ma ora le speranze sono che nella prossima rilevazione si torni a vedere il segno + che indica un miglioramento del settore.
Successivamente il Conference Board ha comunicato il Leading Indicator, che siamo soliti definire con il termine di Superindice, sceso dello 0,1% come nelle previsioni dal precedente +0,5%. A pesare in maniera decisiva sul risultato negativo un pessimo dato sui nuovi ordini per il settore manifatturiero.
Insomma visto che non c’è una direzione, si preferisce stare fermi.
Dow Jones (+0,14%) Kraft (+1,86%) di nuovo in testa ai rialzi di giornata, seguono Microsoft (+1,29%) tornato sui livelli di inizio maggio e Chevron (+1,07%) oggi il prezzo del petrolio è risultato stabile dopo i cali dei giorni scorsi.
In calo soprattutto i titoli industriali, Alcoa (-2,32%), la solita Hewlett Packard (-1,88%) e Caterpillar (-1,49%).
S&P500 (-0,05%) in rialzo soprattutto Starbucks (+2,16%), Comcast (+1,61%) ed Altria (+1,39%).
Precipita Norfolk Souther(-9,05%) dopo un profit warning, male anche Union Pacific (-3,28%) e Simon Property(-2,98%).
Nasdaq (-0,21%) miglior titolo di giornata Dollar Tree (+4,99%) quindi Adobe Systems (+4,26%) e Monster Beverage (-3,29%).
Pesantissimi ribassi per Bed Bath & Beyond (-9,75%) dopo aver comunicato un utile fiscale per il trimestre di 0,98 dollari per azione (le attese erano per 1,03$). Performance disastrosa anche per Green Mountain Coffee Roasters (-9,64%). Cali consistenti, infine, per Sears Holdings (-6,72%) e Research in Motion (-4,23%).