" Piazza Affari in sofferenza" di Giancarlo Marcotti
E’ la nostra Borsa a dare i maggiori segnali di cedimento, d’altronde quando sono i titoli bancari ad avere le maggiori difficoltà il nostro indice principale non può che risultare il più penalizzato.
Il recupero iniziale dopo la partenza in ribasso di un punto percentuale è risultata effimero, il nostro Ftse Mib (-1,68%) ha toccato il proprio massimo di giornata quando non era trascorsa neppure un’ora dall’inizio delle contrattazioni, poi soltanto segnali di debolezza.
Un recupero di Wall Street ha permesso di non chiudere sui minimi di giornata, ma è solo una magra consolazione, ciò che è emerso da questa giornata è che il ritorno del nostro indice principale sotto i 16.000 punti è un pessimo segnale.
Dagli Usa dati macro discordanti, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono diminuite di 3.000 unità, ma meno delle attese, al contrario di quelle continue. Molto bene invece il Philadelphia Fed (-1,9 punti) dal precedente -7,1 (le attese erano per un -4,0). Ed infine il Leading Indicator, cioè il celebre superindice è sceso dello 0,1% (lo si attendeva invariato).
Insomma segnali contrastanti, ma Wall Street sta attualmente contrattando appena sotto la parità.
Le quattro Popolari occupano gli ultimi posti della classifica odierna, pesanti quindi i ribassi per Banca MPS (-5,32%), Banca Popolare Emilia Romagna (-5,01%), Banco Popolare (-4,37%) e Banca Popolare di Milano (-4,10%).
Ma non è andata molto meglio a Mediobanca (-3,55%), Intesa (-3,39%), Unicredit (-3,11%) e Ubi Banca (-2,17%).
Ennesimo pesante ribasso per A2A (-3,67%) al terzo calo consecutivo. Torna sotto quota 9 euro Pirelli (-3,20%) e conferma il momento negativo anche Generali (-2,97%).
Infine citiamo i cali di Tenaris (-2,36%) sulla debolezza dei prezzi petroliferi (altro brutto segnale) e Fiat (-2,32%) molto volatile in queste ultime sedute.
Addolciamoci il palato con i migliori titoli di giornata, bene Lottomatica (+2,04%) che arresta con decisione un momento negativo, mentre continua il recupero di Autogrill (+1,26%), uno dei titoli più “tonici” del momento.
Giornata positiva anche per Impregilo (+1,21%) che potrebbe anche ritrovare slancio, ed ancora Ansaldo (+0,69%) sempre sotto i riflettori.