Volkswagen senza primato mondiale salta l'accordo siglato con la Suzuki

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts2.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1340500084057&id=ceaae570b6ff4d9016e36824382a54aaAlla fine, dopo mesi di accuse reciproche, il patto è saltato. Suzuki ha definitivamente rotto l'accordo quadro stipulato nel 2009 con Volkswagen e chiederà la restituzione delle proprie azioni cedute al gruppo di Wolfsburg attraverso un arbitrato. Lo ha comunicato la stessa società nipponica nel corso di una conferenza stampa ad Hamamatsu, in Giappone. La rottura con Suzuki potrebbe mettere a rischio l'obiettivo di Volkswagen di divenire il primo produttore mondiale, per il cui raggiungimento la casa di Wolfsburg contava anche sulla forte presenza in India della Suzuki. Già ad ottobre Moody's aveva detto che una eventuale rottura dell'alleanza con Suzuki avrebbe avuto un effetto negativo sul rating di Volkswagen, perchè avrebbe messo a rischio le sue opportunità di crescita nei paesi asiatici.

«Sono dispiaciuto di dover intraprendere questa azione – ha detto il presidente dell'azienda giapponese Osamu Suzuki – ma i comportamenti della Volkswagen non ci hanno lasciato altra scelta».

L'accordo tra le due società, stipulato a dicembre del 2009, prevede un incrocio azionario in base al quale Volkswagen possiede il 19,89% del capitale della più piccola società nipponica, mentre a sua volta Suzuki possiede l'1,49% in Volkswagen.

Il gelo tra le due società sarebbe nato a marzo, con la pubblicazione del rapporto annuale della Volkswagen in cui si definiva la società giapponese una «associata». Ma ad accendere la miccia è stato l'accordo di collaborazione sui motori diesel che Suzuki aveva stretto lo scorso giugno con la Fiat e che aveva indotto a settembre la casa di Wolfsburg a contestare alla Suzuki la violazione dell'accordo siglato nel 2009. A sua volta Suzuki aveva inoltrato il 14 ottobre alla Volkswagen un avviso di violazione in cui le contestava di non averle dato accesso alle proprie tecnologie chiave, per esempio nel campo delle motorizzazioni ibride, così come invece era previsto dall'accordo.

Poichè «la Volkswagen – precisa una nota della casa giapponese – non ha intrapreso alcuna azione correttiva in tal senso» ed ha rifiutato le ripetute richieste di Suzuki «per accettare un confronto amichevole al fine di interrompere l'attività ed il rapporto di capitale», Suzuki è stata costretta, come conseguenza della risoluzione dell'accordo quadro, a rivolgersi ad un arbitrato per sciogliere immediatamente la partecipazione incrociata, «in modo che le parti tornino al loro stato di indipendenza di prima dell'accordo». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Graziella Marino

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post