Spagna, Rajoy (PPE) contrario all'ipotesi di una “bad bank”
«Non sono a favore della creazione di una bad bank». È quanto ha dichiarato in un'intervista alla radio Cadena Ser il presidente del partito popolare spagnolo Mariano Rajoy, dato per favorito alle elezioni del prossimo 20 novembre. Piuttosto, ha dichiarato il leader conservatore, bisogna puntare su un'ulteriore ondata di fusioni al fine di creare gruppi finanziari maggiormente solidi e in grado di fornire all'economia iberica il flusso di credito di cui ha bisogno. Il suo partito ha già dichiarato che una delle priorità è proprio il riassestamento del sistema finanziario del Paese, da tempo in condizioni critiche. La miccia che ha scatenato questo lungo periodo di difficoltà è stata la crisi immobiliare del 2008. Secondo la Banca di Spagna, gli istituti di credito detengono complessivamente 176 miliardi di euro in asset a rischio legati al real estate. Particolarmente in bilico sono le cajas, che sono state obbligate dal governo a ricapitalizzarsi: a tale scopo alcune hanno deciso di quotarsi in Borsa, altre hanno optato per le fusioni e altre ancora sono state acquisite da istituti più solidi. Ma sembra che questo ancora non basti per recuperare definitivamente la fiducia degli investitori e dei mercati. Quindi negli ultimi mesi si è affacciata più volte la possibilità di creare una bad bank, supportata dai fondi pubblici, verso la quale deviare tutti gli asset tossici. ( Fonte: www.valori.it)