Vietnam, banche in difficoltà: si punta ad un’ondata di fusioni
Anche nei Paesi asiatici, che hanno vissuto la crisi finanziaria in termini certamente meno drammatici rispetto all’Occidente, le banche si trovano in condizioni di difficoltà.
Questa mattina la banca centrale del Vietnam ha reso nota la decisione di tre importanti istituti di credito - First Commercial Joint-Stock Bank, Tin Nghia Commercial Joint-Stock Bank e Saigon Commercial Joint-Stock Bank - di procedere ad una fusione finalizzata ad irrobustire la liquidità complessiva e tagliare al contempo i costi.
«Saranno privilegiati gli interessi dei risparmiatori - ha spiegato il governatore Nguyen Van Binh - e anche per questo il nuovo istituto vedrà una partecipazione anche da parte dello Stato».
Proprio il numero uno della banca centrale, d’altra parte, è un convinto sostenitore della strategia delle fusioni per irrobustire un settore finanziario che si trova costretto a fronteggiare una netta mancanza di liquidità, unita alla decisa crescita dei bad loans.
L’inflazione intorno al 20% non consente infatti a molti cittadini della nazione asiatica di ripagare i propri debiti, facendo crescere il tasso di insolvenze.
L’obiettivo dichiarato dalla State Bank of Vietnam è di far sì che, entro il 2015, esistano nel Paese 15 grandi banche che controlleranno circa l’80% del mercato locale. ( Fonte: www.valori.it)