" Vertice Ue, cercansi misure adatte per rilanciare davvero la crescita " di Enrico Tibuzzi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.dirittoeprogetti.it/box/images1/UE.JPGTrovare almeno un'intesa politica di massima su quali misure prendere per rilanciare la crescita e assicurare la stabilità dell'eurozona: questo l'obiettivo del vertice straordinario Ue che si terrà domani sera a Bruxelles. La strada per raggiungere questo traguardo è però in salita. Sul summit informale, dove i 27 leader europei nel corso di una cena di lavoro dovranno confrontarsi "senza tabù" mettendo sul tavolo le loro proposte, pende il rischio di uno scontro franco-tedesco sugli eurobond.
«È un soggetto controverso destinato a suscitare reazioni vivaci», ha pronosticato una fonte Ue alla vigilia dell'incontro. Berlino ha ribadito ieri il suo "no" al progetto sostenuto da Francois Hollande e Mario Monti, specificando che la sua posizione non cambierà anche a giugno, quando toccherà al prossimo summit Ue varare il pacchetto crescita con le misure nel frattempo individuate. La Germania appare però sempre più isolata. Da Chicago, Barack Obama, dopo aver constatato che la ricetta anti-crisi adottata dall'Europa finora non ha funzionato, ha esortato l'Ue a risolvere subito i suoi problemi «andando oltre la moneta unica» e verso un «maggior coordinamento tra i Paesi». A chiedere all'Ue di «fare di più», dando il suo appoggio al progetto di eurobond, è stata pure Christine Lagarde, direttore generale del Fmi. E anche l'Ocse, confermando prospettive economiche grigie, si è espressa in favore di euro-obbligazioni per la mutualizzazione dei debiti sovrani.
«Siamo a un punto di svolta nella crisi del debito», ha osservato il commissario Ue per gli affari economici Olli Rehn presentando i lavori del vertice al Parlamento europeo. «La crescita è impossibile finchè il debito non sarà sostenibile», ha poi aggiunto precisando che Bruxelles presenterà presto una tabella di marcia per arrivare agli eurobond, idea alla quale la Commissione guarda con favore.
Ma oggi non si parlerà solo di euro-obbligazoni, a cui guarda con favore il 64% degli europei intervistati da Eurobarometro. Sul tavolo del summit ci saranno anche i project bond, ovvero titoli emessi dall'Ue per raccogliere fondi destinati a cofinanziare, insieme a investitori privati, progetti pilota nel campo delle grandi reti infrastrutturali (trasporti, energia, banda larga). Un progetto sul quale l'intesa, dopo l'accordo "politico" raggiunto ieri tra Parlamento e Consiglio, è ormai a portata di mano e che consentirà di mettere in campo risorse per 4,6 miliardi di euro. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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