Verso una fusione Unipol-Fonsai
È pronto lo schema per il salvataggio del gruppo Fondiaria Sai con l'intervento di Unipol e una maxi-fusione a quattro come punto di arrivo. Il disegno nelle linee guida prevede che la compagnia rilevi dalla famiglia il controllo (50%) di Premafin con un'opa sulla holding, e proceda quindi a ricapitalizzarsi per far fronte a un aumento di capitale di Premafin, necessario a mettere la società nelle condizioni di sottoscrivere la sua quota, pari al 35%, dell'aumento fino a 750 milioni di Fonsai. Infine è prevista una fusione tra la finanziaria, la compagnia milanese, la controllata Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni, la società operativa che fa capo alla quotata Unipol Gruppo Finanziario.
Per sciogliere i molti nodi che ancora rimangono aperti, tra i quali ci sono le condizioni per l'uscita della famiglia, è in corso dal tardo pomeriggio nella sede di Unicredit un incontro ai massimi livelli cui partecipano Federico Ghizzoni e Vittorio Ogliengo, l'uno ad e l'altro responsabile del corporate banking Italia dell'istituto di piazza Cordusio, Alberto Nagel e Renato Pagliaro, rispettivamente ad e presidente di Mediobanca, il numero uno di Banca Leonardo Gerardo Braggiotti e l'avvocato Giuseppe Lombardi, entrambi consulenti dei Ligresti, l'ad di Fonsai Emanuele Erbetta e Salvatore Ligresti con i tre figli: Jonella, presidente di Fonsai, Giulia, presidente di Premafin, e Paolo. (u.l.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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